- Accesso stradale
- Noi siamo partiti lasciando l'auto alla Grange Carviera (ruderi) e scesi di ca. 70 metri di dislivello: da qui, dove un po' d'acqua attraversa il sentiero, prendere a dx una traccia che non è facile scorgere che traversa in parte nel bosco per intercettare il sentiero Dino Icardi.
Giro lungo ed impegnativo se fatto come in questi giorni ad alte temperature e zaino pesante da bivacco. La combinazione delle due unita alla quota sono un fattore non trascurabile.
Salita alla Tete de la Freme OK: dal basso la cima non attira particolarmente e anche la salita non è degna di nota (consiglio di salire tenendosi a dx segnavia riga gialla), ma la vista dall’alto sul gruppo de le Chambeiron e il lago dei 9 colori ripagano ampiamente l’ascesa.
Se volete chiudere l’anello, al colle dell’infernetto proseguire sul Dino Icardi: non fatevi ingannare dalle indicazioni per il rifugio campo base!
Primo bivacco al Barenghi in compagnia di Daniele, grande faticatore e poco amante delle camminate sotto il sole cocente.
Per merenda consigliamo a Saretto la Visaiva taverna!