Bella traversata escursionistica. Abbiamo scelto di fermarci a dormire al Refuge Thabor, in previsione di una ascensione domenicale al Monte Thabor (poi sfumata per una tormenta di neve – il 24 di luglio!).
Lasciata la macchina alle Grange del Frejus (seguendo una strada asfaltata di 5 km che parte da Bardonecchia), abbiamo affrontato la bella salita al Colle del Frejus. La salita è indicata per 2:30 ore. In realtà il tempo impiegato è stato inferiore. Il gruppetto (8 persone) si è un po’ sfilacciato, ma tutti sono saliti in 90-120 minuti.
Il tempo, bello sull’Italia, era molto nuvoloso e ventoso oltre lo spartiacque. Sosta al Pas du Roc per il pranzo: un peccato non aver potuto visitare l’opera (ancora aperta nel 2004), i cui accessi sono ormai sigillati.
Abbiamo dovuto rinunciare ad affrontare la ripida salita del Col du Petit Argentier (m. 2635) per il brutto tempo e seguito l’itinerario di mezzo (il n.3).
Nella valle della Rho, lato Francia, abbiamo visitato l’opera Maginot de la Roue: visita molto carina e interessante!
Per il percorso Pas du Roc – Refuge Thabor abbiamo impiegato circa 2:30 ore.
Tempo totale Grange del Frejus – Refuge Thabor: 4:30 circa di buon passo (al netto di tutte le soste; la camminata complessivamente è invece durata dalle 11 alle 19 circa).
Passata la notte al rifugio ci siamo risvegliati con 5 cm di neve, vento forte e bufera in corso. Abbiamo quindi dovuto rinunciare all’ascensione al Thabor, completamente immerso nelle nuvole.
La discesa dal Colle di Valle Stretta alle Grange di Valle Stretta è durata circa 2:30 ore, con neve fino a quota 2.000 e nessuna precipitazione al di sotto.
Sosta pic nic al Rifugio tre Magi, recupero auto e quindi meritato riposo al sole di Campo Smith. Ci è venuto forte il dubbio che su Bardonecchia il tempo sia stato buono entrambi i giorni, mentre noi camminavamo sul lato francese fra nubi, venti e neve… chissà.
Giudizio molto positivo! Peccato solo aver dovuto rinunciare alla salita sul Thabor. Ma la montagna ha detto NO e non si può che obbedirle…