Framura (Placconata di) – Mare di Pietra

Framura (Placconata di) – Mare di Pietra
La gita
marcestonex
3 22/12/2025
Accesso stradale
Posteggi un po'ovunque prima dell'inizio del sentiero che collega Deiva a Framura

Via percorsa in Free solo a vista.
La gita è sinteticamente ma correttamente descritta in relazione. Dato che è l’unica presente in rete (e direi ovunque) aggiungerò qualcosa, come mio solito.
– Avvicinamento: come da relazione, si segue il sentiero per Framura e si devia a dx dopo una decina di minuti fino a giungere alla base della parete. Il problema di ciò è che, dopo 3 anni e probabilmente nessuna frequentazione, né l’ometto di pietre né la traccia sono ormai visibili dal sentiero principale. Io ho usato la visione satellitare di Google Maps: una volta trovatomi in linea con la base della parete guardando da satellite ho deviato a dx e seguendo il percorso migliore (comunque infrattato) sono giunto alla base della parete. La Via parte tutto a dx (ed è comunque l’unica fila di spit quindi non ci si può sbagliare).
– Via:
Una premessa: la parete, per quanto abbattuta, è veramente pazzesca: ce ne si potrebbe ricavare, dopo un accurato disgaggio e pulizia, una falesia per principianti da almeno una ventina di tiri di placca molto abbattuta: sarebbe davvero interessante!
Detto ciò, torniamo alla Via:
Si svolge in un unico tiro da poco più di 60mt dalla base alla fine della parete. Oggettivamente avrebbe avuto più senso dividerla in 3 tiri brevi: 2 fino alla grande cengia terrosa in alto, meritevoli di ripetizione, e uno per uscire in cima giusto per chi vuole uscire.
Spittatura: sono presenti in totale 10 spit, ancora buoni e non corrosi dalla salsedine, direi come grado di spittatura un buon S3/S4 della relativa scala. Comunque chiodatura non pericolosa eccetto per il terzo spit, dove se si cade rinviando si rischia di arrivare a terra (da 15mt di altezza).
– Roccia: relativamente buona nei primi 40 mt (occhio comunque alle scaglie che vengono ancora via), peggiora decisamente nell’ultima parte, da poco prima della cengia terrosa fino alla fine: diventa davvero un ammasso di sabbia compattata che rischia di staccarsi praticamente tutta e occorre stare davvero molto attenti.
Via e Grado: la Via si può suddividere in 4 parti:
● Da terra ad una prima esile cengietta: placca continua su buoni appigli ed appoggi con roccia più delicata nella primissima parte. Primo spit alto, terzo un po’pericoloso per i motivi sopra già descritti. Direi un buon 5c.
● Dalla prima esile cengietta alla seconda esile cengietta: placca un po’più delicata della precedente ma su roccia buona. Qualche passo da 6a sparso.
● Dalla seconda cengietta alla grande cengia terrosa: la parte più complessa della Via. Si inizia in verticale e si trova un tratto successivo appigli e appoggi piccoli, con roccia delicata a sx (verso un mini spigolino un po’marcio); si supera questo tratto e si giunge, qualche metro prima del cengione, ad una zona di roccia parecchio marcia. Prestare molta attenzione, sarebbe da disgaggiare abbondantemente dall’alto! Qui direi un 6a bello continuo e delicato per la prima parte, sopra un po’più facile ma davvero delicatissimo per la qualità della roccia.
● Dal cengione terroso alla cima: praticamente sprotetta, si svolge su roccia marcia ma molto abbattuta: diffidare delle tacchette e usare in aderenza la roccia solida che sta sotto. Qui le difficoltà si attestano attorno al V inferiore, ma da non sottovalutare per la qualità pessima della roccia e per la spittatura molto lunga (1 spit!)
In generale, nonostante la relativa facilità di avvicinamento e rientro, per qualità della roccia, stile, spittaura e difficoltà per quanto mi riguarda un TD- alpinistico può abbondantemente starci.
– Rientro: basta proseguire verso l’alto per qualche decina di metri, ci si ricongiunge col sentiero che viene da Deiva e lo si segue a ritroso.

Dopo 3 anni dall’apertura, finalmente vado a ripetere questa Via aperta dagli amici Nico e Fabio. Non è male, a me non è dispiaciuta, ma bisogna avere un bel po’di pelo sullo stomaco per percorrerla anche con la corda: la placca è delicata, la roccia soprattutto in alto è quello che è e la spittatura è parecchio lunga, con 0 possibilità di integrazione: decisamente non una Via per tutti. A livello personale, col senno di poi abbastanza una follia averla fatta senza corda, perdipiù a vista: è stata la cosa psicologicamente più impegnativa che io abbia mai fatto. Finora.

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