Frà (Testa dei) da Morge per il Col Fetita

Frà (Testa dei) da Morge per il Col Fetita
La gita
lucabelloni
3.5 19/12/2021
Accesso stradale
strada perfettamente pulita fino a Morge
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da vento/sastrugi
Neve (parte inferiore gita)
Polverosa pesante
Quota neve m
1700
Equipaggiamento
Scialpinistica

Visto che eravamo in zona abbiamo rifatto questa bellissima gita già fatta un paio di anni fa. Partenza alle 9,45 da Morge con temperature sopra gli 0°. Si parte sci ai piedi dal parcheggio; innevamento continuo fin dalla partenza anche se sulla stradina siamo un po’ al limite e un paio di brevi passaggi sono scoperti (ma sono pochi metri). Dai 2.000 m in su l’innevamento è decisamente più abbondante. Traccia ottima che non passa dal Col Fetita ma che raggiunge direttamente il colletto più a sinistra. Dorsale lunga ma senza difficoltà di rilievo fino alla croce dell’anticima, poi un po’ più delicato il breve tratto per arrivare in vetta, dove siamo comunque arrivati sci ai piedi.
Discesa iniziata verso le 13,45 sci ai piedi dalla vetta; la dorsale dalla croce al colle Fetita è abbastanza spazzata dal vento e si alternano tratti sciabili ad altri in cui l’unico obiettivo è evitare di prendere troppe pietre. Dal colle ci siamo spostati tutto a sinistra; il primo pendio è su neve praticamente primaverile, poi seguendo i valloncelli più riparati dal sole e dal vento abbiamo azzeccato una discesa bellissima con neve farinosa e ancora diversi pendii intonsi fino a quota 2.000 m circa quando ci si immette sulla stradina che abbiamo seguito fino al parcheggio, con solo un paio di brevi tagli.
Gita splendida anche grazie all’ambiente superlativo; discesa non perfetta ma decisamente bella…la centrale merita assolutamente le 4 stelle, mentre in alto e in basso sono 3 scarse. Circa 30-40 persone sull’itinerario ma quasi tutti si sono fermati al Col Fetita.
Giornata fantastica anche se decisamente troppo calda per il periodo.
PS: arrivati alle ultime baite prima di prendere la stradina siamo stati tentati di scendere verso Planaval seguendo una radura mooolto invitante e completamente intensa; poi, non conoscendo, ci siamo trattenuti temendo di andarci a infognare.

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