- Accesso stradale
- ok
- Osservazioni
- Osservato fratture nel manto
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partenza alle 11.45 per gita pomeridiana con sole stupendo, e molto caldo. Comunque il pendio è, questo si, praticamente sempre in ombra. Pensavo di trovare un sacco di gente, invece poche tracce, e tutte dirette all’attigua forcella di val d’Arcia.
Appena imbocco il ripido pendio che porta alla Forca Rossa in effetti qualche cosa non va, mi sembra mooolto più ripido di quanto ricordassi, e molto più stretto. Va bene che la giornata va così, però..
Comunque salgo fino ad una evidente strettoia a quota 2600 circa (strettoia che non mi ricordavo, poi la quota è troppo alta..), con ramponi ai piedi visto che, nonostante la neve non sia molto dura, sci ai piedi proprio non è possibile.
A questo punto, incerto se proseguire o meno visto che il proseguio non sembra molto fattibile, mi si apre una specie di piccola voragine sotto ai piedi, e non ci finisco dentro per un pelo: una sorta di tunnel da surfers, ma di neve. Il pendio sembra ancora stabile, ma non è stato divertente comunque.. Per oggi basta così.
Discesa decisamente ripida e impegnativa (troppo.. )
Conclusione: forse proprio NON era la Forca Rossa!, ma in realtà non ho ancora capito cosa fosse. Credo che enormi cumuli di neve abbiano reso “quasi”sciabile un intaglio prima della forcella vera e propria… non sono ancora convinto..)