- Accesso stradale
- Ottimo, gomme termiche utili, ma non indispensabili.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Il sognatore canavesano, costretto all’esilio dal deserto bianco del Canavese, ha varcato i confini del “triangolo magico” e, come un esploratore del ’700, ha puntato deciso verso il Col de Flassen.
Le notizie sul manto nevoso erano contrastanti: chi parlava di neve spettacolare, chi di neve pesante… insomma, un bollettino meteo in stile “te la racconto io”. Alla fine però la verità era semplice: neve tanta, fresca e invitante, di quelle che ti fanno dimenticare la sveglia delle 6:00, anche se poi, tra una cacca dell’ultimo minuto, pelli da capire come si montano e attacchi da regolare, siamo comunque partiti dal parcheggio alle 9:30.
In alto la neve era sì un po’ pesante… ma decisamente sciabilissima: una sorta di panna montata lasciata al sole, che però ti perdona ogni errore.
In basso invece era più una caccia al tesoro: poca neve nel bosco, tracce così così, e quel brivido sottile da “speriamo di non sblindare gli sci”
Momenti indimenticabili?
• Sandro, che ha scambiato il sognatore per un bersaglio mobile. La sua produzione sonora ricordava un raid della Luftwaffe: passaggi bassi, ripetuti e totalmente impossibili da ignorare.
In conclusione: grande giornata, grande compagnia e grandissima apertura di stagione per i ravanatori del Ravana Ski Club.
Ora non resta che sperare che la neve aumenti… e che l’inverno decida finalmente di fare un salto anche in Canavese.