- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa ventata
- Quota neve m
- 1000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Itinerario di salita come da relazione.
Il nostri intento era comunque fare una traversata, salendo dalla Val Fiscalina alta e poi scendere per la Val Sasso Vecchio.
L’innevamento è sufficiente fin dall’inizio, si sale nella valle incassata colma di massi innevati. In una gola molto ripida, è meglio salire a piedi o con i rampanti.
Superato questo punto si arriva nel catino in ombra sotto la Croda dei Toni.
Da qui pieghiamo verso nord lambendo il rifugio Comici.
Continuiamo a salire verso NW e finalmente ritorniamo al sole. In alcuni punti c’è parecchia neve di riporto e con il calore, io in particolare rischio lo zoccolo più volte.
Od ogni modo arriviamo in 4 ore su uno sperone roccioso che dovrebbe essere la Croda Fiscalina ovest 2635m. Per andare sulla est che è la cima principale, bisogna fare un lungo traverso che con questa neve non mi ispira. Tra l’altro siamo anche un pò in ritardo. Impressionante il precipizio sul lato opposto.
Quindi ci va bene questa cima e decidiamo di proseguire verso la discesa. Non ci sono tracce e non è facile capire come arrivare al Bullenjoch da dove inizia la discesa.
Quindi sempre con le pelli scendiamo e saliamo sul “Panettone” 2615m fino ad arrivare in vista del rifugio Pian di Cengia. Non tocchiamo il rifugio ma rimaniamo più alti sulla destra.
Raggiungiamo una cresta dove una passerella di legno da fare a piedi porta all’ampio Bullenjoch 2522m.
Ora iniziamo la discesa dentro una sorta di canalone. Poi diventa più ampio e conviene tenere la sinistra puntando al lago dell’Alpe dei Piani. Sul lato opposto della valle (di fronte) passa l’itinerario per il rifugio Locatelli.
Ma all’altezza di un enorme masso vicino al lago, conviene scendere per ripidi pendii (40°) fino ad arrivare ai piedi delle enormi pareti delle Crode Fiscaline.
Fa impressione vedere il pulpito che abbiamo raggiunto poco fa 700 metri sopra di noi.
Ora non rimane che scendere per la facile valle fino a prendere la pistina battuta fino al rifugio Fondovalle e poi scivolare fino al parcheggio.
Durata 6 ore e 30 – 19 km
Con Augusto e Alù
Gita bellissima. In un ambiente dolomitico di prim’ordine.
Visti tutti i tipi di neve, ma comunque più che sufficiente per fare una gita coi fiocchi.
Consigliatissima