Figari (Punta) L’orologio senza tempo

Figari (Punta) L’orologio senza tempo
La gita
bataclan
5 13/06/2021

Super! Grande Giova, come mi ha raccontato era il 1982, finita il giorno della finale dei mondiali, non aveva neanche 20 anni e due friend all’imbrago. Tanto di cappello.
E’ un piacere confrontarsi in maniera intellettualmente onesta con apritori di questo calibro, per quanto possibile. Certo, ora ci sono comode soste a spit e la via è stata sanata: che pelo aprire in libera in quegli anni, con l’attrezzatura dell’epoca. Ma per noi ripetitori queste condizioni sono il massimo!
Il primo tiro è un capolavoro, il grado secondo noi è giusto, più che altro è che si attacca a freddo e serve un po’ di continuità, quindi si rischia di gonfiarsi un po’ troppo prima del tempo. L2 peccato per gli spit della super figari, ma tant’è.. Il traverso sprotetto non è difficile L3 super diedro fessurato, molto divertente. In L4 serve un po’ di intelligenza nel trovare la linea, difatti arrivato al famoso chiodo a lama nero mezzo fuori, che si raggiunge abbastanza facilmente scalando la placca dritto per dritto, ho pensato bene di andare a proteggermi tutto a sinistra nel diedrone per poi dover tornare a destra a prendere lo spigolo, con protezioni molto precarie, passi lichenati e prese che si rompono, non banale. Sconsigliato! Arrivati al chiodo nero basta invece guardare subito a destra, la linea è in quella direzione. L5 ancora carino, merita!
Si scende comodamente con una prima doppia corta alla forcella, ed altre due sempre con una corda sola lungo il camino, ultima doppia lunga con due corde.
Super, grazie Giova, e Paolo che ha aiutato a risistemarla.

Con Marti, nel pellegrinaggio annuale alla punta Figari. Gran caldo, ottima strategia partire con calma per scalare poi all’ombra.

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