- Accesso stradale
- Torino-Morgex 28 euri!
Strada pulita fino a Challancin, subito prima della sbarra c'è un po' di ghiaccio, conviene girare l'auto 30 m prima (stradina sulla sinistra utile per manovra). - Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1700
Si possono mettere le ciaspole da subito su esiguo strato di neve ghiacciata, dopo 10′ la situazione migliora, ma non fate come noi che abbiamo preso il sentiero che taglia diretto verso Arpille, perché è sovente senza neve ed il fondo è pure pietroso. Con le ciaspole conviene seguire la stradina (come abbiamo fatto in discesa) più lunga ma innevata. Poco dopo Arpille, prima del possibile taglio diretto verso il col boromein, c’è un tratto di ghiaccio vivo che occupa tutta la larghezza della pista in discreta pendenza. Un nutrito gruppo di ciaspolari da noi raggiunto poco prima ha preferito battere una variante a sinistra non tanto agevole ma senza ghiaccio, noi abbiamo testato con successo la bontà delle punte e delle lamine delle nostre TSL. Non siamo saliti per la via diretta in quanto non sembrava battuta e non si capiva bene dove passare (ripido, prima volta). Siamo quindi giunti al col de Bard per il sentiero più alto, e poi a sinistra su traccia inizialmente ben battuta, poi sui saliscendi a tratti sfondosa e irregolare. Da lì è iniziato il vento da Est, debole ma freddo, con intensità in aumento. Abbiamo seguito l’unica traccia a tratti coperta da farina di riporto, che segue fedelmente la dorsale (tratti con poca neve ghiacciata permettono di non sfondare).
Discesa iniziale bella su neve farinosa anche se compressa dal vento, arrivati ad un dosso ben prima del col Boromein abbiamo iniziato a scendere a destra per imboccare la via diretta su pendii sostenuti su neve spesso morbida abbastanza divertente, togliendoci così dal ventaccio. Sconsigliato con neve dura. Arrivati sotto la verticale del col Boromein conviene tenersi sulla sinistra scendendo perché al centro il valloncello non è praticabile. Ravanando un po’ siamo arrivati al traccione battuto dal gruppo di ciaspolari che, con qualche attenzione, ci ha permesso di evitare il tratto in ghiaccio vivo che in discesa meglio evitare! In cima solo noi, con vento a folate e senza quasi sole… poi è uscito durante la discesa bello caldo.
Gita non proprio al top delle condizioni, ma dai panorami spettacolari vista anche la lunghezza del tratto su dorsale, che però espone al vento.
Previsione meteo VdA un po’ errate, che dava la nuvolosità in arrivo solo alla sera ed il vento da NE, invece era da E pieno, ed ha infilato con le sue nuvole tutta la vallée… (come invece ha previsto il bolllettino Nimbus d’altronde uscito più tardi…).
Un saluto al gruppo di “colleghi” ciaspolatori!