Ferrand (Punta) Via Diretta Versante Sud-Est

Ferrand (Punta) Via Diretta Versante Sud-Est
La gita
mcrusche
3 31.05.2020
Accesso stradale
strada da Eclause chiusa per frana a circa 1KM dalla colonia VIberti, possibilità di salire da strada sterrata (con gra

Sono partito alle 6:30 dal parcheggio che si trova all’inizio del sentiero per il Levi-Molinari. Col senno di poi, viste le temperature, avrei dovuto anticipare di almeno un paio d’ore.
Sono risalito in direzione del passo Clopaca senza problemi: ci sono solo due nevai aggirabili (neve dura).
A 50 metri dal passo Clopaca inizia la neve continua, dura sul lato ovest, molle e a tratti fradicia sul lato est. Da qui ho messo i ramponi.
Nel pianoro oltre il Clopaca c’è abbondanza di neve, quindi nessuna traccia visibile. Ho fatto un ampio giro sulla sinistra, cercando di procedere senza perdere quota.
Il cielo nel frattempo si è schiarito, la neve ha iniziato a riscaldare e col passare del tempo si sfondava sempre più. La progressione è diventata faticosa, si sfondava in maniera irregolare (un passo trovavo neve dura, l’altro sfondavo fino al polpaccio).
Una volta arrivato sulla verticale della punta Ferrand, il tempo regge e si vede bene il percorso che porta al canale sotto la punta, quindi decido di iniziare la risalita della parete sud, tutta ancora in neve.
La risalita è estremamente faticosa, la neve non sostiene il peso ed è molto (troppo) soffice, si sfonda ad ogni passo.
Complice gli ultimi due mesi di lockdown, anche il fisico non è più allenato quindi ci metto una vita ad arrivare in punta.
A metri dalla vetta decido di spostarmi a destra su una pietraia, meglio le rocce instabili della neve sfondosa: tolgo i ramponi e procedo sulle pietre.
rimetto i ramponi per l’ultimo tratto, scegliendo di risalire l’intaglio sotto la vetta. QUi la neve è tremendamente instabile, occorre salire con molta calma e attenzione.
In punta alle 15.
In vetta la vista sul Niblé è spettacolare: di tutte le volte che sono stato da queste parti, è la prima volta che non trovo nebbia.
Sono ormai le 15, quindi è molto tardi e ridiscendo subito sul lato Nord in direzione del bivacco Blais.
Sul ghiacciaio Ferrand la neve tiene un po’ meglio rispetto al versante sud ma si sfonda comunque un po’ ad ogni passo.
Arrivo sopra al bivacco Blais, qui un passaggio delicato obbliga a passare su una crestina di neve (il percorso estivo è completamente coperto di neve). Non mi fido anche se ci sono tracce di passaggi precedenti: scendo un po’ sul lato nord (dalla parte del Lac d’Ambin per capirci) e faccio un traverso su neve non troppo dura, per riguadagnare poi il precorso verso il Blais.
Trovo il bivacco Blais sommerso dalla neve per metà.
Faccio una pausa e poi riprendo a scendere.
Con mia grande sorpresa, da questo punto in avanti riesco a scendere su neve consistente che trattiene bene. Così la discesa dal Blais risulta essere veloce, anche perché riesco a trovare lunghi tratti di neve portante fino a circa mezzora dal rifugio.
In questo tratto di discesa, se si sceglie (come ho fatto io) di procedere sulle lingue di neve dura con i ramponi, occorre fare attenzione perché sotto scorre l’acqua di disgelo e i ponti di neve si stanno assottigliando sempre più.

Un sacco di stambecchi sotto il Clopaca, per il resto nessun essere umano in giro.
dalla Ferrand si vedevano le tracce di chi ha salito la nord dell’Ambin (Complimenti!)
Un ringraziamento ai gestori del Levi-Molinari sempre generosi di informazioni.
lascio solo 3 stelle come valutazione complessiva perché la neve fradicia mi ha rallentato tantissimo, facendomi fare una fatica come non ricordo di aver mai fatto. L’ambiente da solo meriterebbe 5 stelle.

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