- Accesso stradale
- strada pulitissima
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1700
Fino a ieri sera avevamo altri progetti, ma il poter salire il primo 3000 dell’anno ha avuto la meglio… quindi arrivati al Melezè ci chiediamo se si deve prendere il biglietto tante auto ci cono parcheggiate, poi sul Ferra una ventina di persone in tutto.
Parte bassa piuttosto ripida ma con neve molto scarseggiante, più erba che neve anzi.
Una volta raggiunto il vallone sospeso si apre di fronte tutto il percorso da seguire, un breve tratto di falsopiano e poi tra gobbe e dossi ci portiamo sotto al pendio finale. Neve portante dove serviva, in modo da poter salire sulla massima pendenza fino a sbucare sul colletto accanto alla cresta. Crestina finale breve non difficile ma un po’ aerea, oggi ben scalinata.
Per la discesa, diciamo che ce la siam presa comoda quindi la neve aveva mollato alla grande, con annessi sprofondamenti nelle viscere della terra senza preavviso.
Il pendio sopra il Melezè è stato invece il delirio, abbiamo tentato di portare a casa le gambe integre, rintracciando il sentiero estivo, e una buona dose di ravanate ci ha condotto all’auto.
Primo 3000 del 2011, in compagnia delle migliori: Wonder Ale, Clot e Jek.
Curiosità: la temperatura rilevata alle 15 dall’altimetro era di 25°!!! vabbè che il sole batteva contro ma abbiamo fatto la sauna!
foto e altro su www.lafiocavenmola.it