- Accesso stradale
- Zero problemi
Saliti da Cogne via piste da sci fino al Gran Crot e poi su. Scesi su Lillaz e tornati a Cogne passando da Sylvenoire.
Cosa importante visto il caldo assurdo di questa estate: non c’è una goccia d’acqua, noi avevamo 1 litro a testa e siamo scesi in secca totale.
Fortuna ci sono ancora due nevai lerci e abbiamo preso un attimo di respiro.
Per il resto, la parte finale davvero molto bella, dalla croce gemella del Gran Sertz, panorama notevole.
La pietraia me la ricordavo più lunga, è ben segnata e vola via in un attimo. Sopra anche tutto facile e intuitivo.
Anche se qua vogliamo fare tutti i fighi, la parte finale è esposta, quindi è meglio salire e scendere guardando bene dove si va.
Peccato sia il coperchio della scatola che il sacchetto in cui era il libro di vetta siano spariti. Le pagine stanno sgualcendosi così ahimè. Speriamo qualche anima pia a Cogne la ripari.
Io ed Elema in totale solitudine come spesso ci capita. Ma la compagnia di stambecchi e camosci rende tutto sempre festoso.