- Accesso stradale
- Tutto regolare
Pernottato al rifugio Jervis che ha iniziato l’apertura a tempo pieno, in fuga dal caldo infernale della pianura.
Il mattino seguente il cielo si è presentato sereno e limpido, quindi percorso il sentiero che porta al colle di Nel con l’idea di salire alla Cima delle Fasce.
Dal colle alla cima non ci sono segni di vernice ad indicare un percorso, ma seguendo i numerosi e ben disposti omini di pietra il percorso è costantemente indicato.
La parte per lo più “fastidiosa” è il primo tratto, peraltro in piano, con rocce più grandi, poi l’ultimo tratto di una cinquantina di metri con roccioni accatastati, se si seguono gli omini è comodo perchè non si perde neanche il tempo per capire dove sia più agevole passare.
Non ho trascorso molto tempo in cima perchè in questi giorni di calura iniziano a formarsi in quota le prime nubi
che poi nel pomeriggio diventeranno temporali.
Ritornato al colle di Nel sono sceso nel versante verso il lago Dres con giro ad anello.
Ringrazio Marco, il gestore del rifugio Jervis che oltre alla sua simpatia ha preparato un’ottima cena.
Oltre a me c’erano altri 6 giovani ragazzi che hanno aglietato la serata.