Faro di Anaga da Benijo

Faro di Anaga da Benijo

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota vetta/quota (m)
700
Esposizione
Tutte
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
Traccia

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
A pochi minuti in automobile dalla capitale (Santa Cruz de Tenerife) si trova il Parco Rurale di Anaga, dichiarato Riserva della Biosfera, che ha conservato le proprie ricchezze naturali in maniera eccezionale.
Composto da bellissima e impervia cordigliera dalle vette frastagliate.
Le profonde vallate e gole che ne discendono arrivano fino al mare e danno vita a innumerevoli spiagge.
Questa zona ospita inoltre una flora e una fauna ricche di endemismi.

Il Parco Rurale di Anaga occupa gran parte del massiccio montuoso situato all'estremità nord-est dell'isola di Tenerife. Con un'estensione di circa 14.500 ettari, abbraccia una parte importante dell'isola e attraversa i territori comunali di La Laguna, Santa Cruz de Tenerife e Tegueste.

Questa zona di Tenerife risente molto dell'aria umida che proviene dal mare; e queste montagne sono spesso coperte da nuvole o nebbie che ne oscurano il sole.
E' facile quindi trovare pioggia e vento, ma questo ha reso questa zona molto verde e ricca di fauna e di flora.
Diversamente dalla zona sud, calda e arida dove sono sono concentrati i più grandi resort turistici.
Avvicinamento
Questo itinerario parte dal paesino di Benijo, posto sul livello del mare e raggiungibile con l'auto da Santa Cruz de Tenerife, tramite tortuosissima strada a tornanti (TF12) che sale prima ad un valico di 800 metri (Roque del Viento) per poi scendere ripidissima sul lato nord dell'isola.

Bus da Sta. Cruz, linee 945 e 947.
Da La Laguna, linee 076, 077, 273, 274 e 275.
Descrizione

Lasciata la macchina all’inizio della strada sterrata che da Benijo porta a El Draguillo (da qui torneremo), prendere il sentiero per Chamorga/Cruz del Draguillo.

Salire per sentiero dentro una vegetazione sempre più fitta, puntando all’evidente sella tra due montagne sovrastanti. Il sentiero in ultimo si fa più ripido ed è quasi sempre fangoso e sdrucciolevole, ma non difficile.

Arrivati al facile valico (700m – 1.30h), si scende sul lato opposto fino ad un gruppo di case di nome Chamorga, qui si intercetta la strada asfaltata , ma la si lascia subito alla segnalazione per il Barranco de Chamorga/Roque Bermejo.

Il facile sentiero taglia il fianco della montagna sul lato sinistro, e perdendo pian piano quota, raggiunge una zona più arida con la forma di un canyon.

La direzione è chiara ed il sentiero ben battuto. Dopo un ora di cammino (dal passo) si arriva in vista di una spiaggia e del faro posto a 200m di quota su di un crinale alla nostra sinistra. Vi è una diramazione che porta direttamente ad esso, ma consiglio di proseguire per visitare il gruppo di case sulla spiaggia.

Il luogo si chiamo Roque Bermejo, e prende il nome dalla caratteristico faraglione di lava che ha permesso il riparo e la formazione di una piccola spiaggia nera a forma di falce. C’è anche un molo. Volendo si puo fare il bagno.

Per il faro bisogna ritornare a ritroso sul sentiero per poco, fino ad una caratteristica chiesetta rosa, e da qui inerpicarsi a zig zag fino all’edificio.

Raggiunto il faro, in una impressionante posizione sopra l’oceano, e seguendo sempre il sentiero, ci si sposta sul lato nord del promontorio. Qui di solito il vento tira sempre forte.

Ora non ci resta che seguire fedelmente il sentiero per Benijo, nel senso opposto da cui proveniamo in modo da compiere un anello. Il sentiero è pressochè pianeggiante (100/200m di quota), e attraversa la scogliera qui composta da una serie di ripide creste rocciose che dalle montagne interne di 700/800m, scendono a picco nel mare formando in alcuni punti dei faraglioni.

Lungo la scogliera si vedono delle piccole spiagge seminascoste e raggiungibili per tracce. Ma non sempre il vento e lo onde permettono di avvicinarsi.

A metà traversata si raggiunge un gruppo di case di pastori, da qui uno strappo riporta su a 350m, per poi scendere già in vista di Benijo. Ma prima si passa per El Draguillo, anch’esso gruppo di case ben tenute e da qui per un km su sterrata, si ritorna al punto di partenza e alla macchina.

 

Come già accennato, in questo luogo c’è spesso brutto tempo. Ma non sono poche le giornate di cielo terso, quando il vento viene da sud ovest. Quindi consiglio di studiarsi bene il meteo prima di visitare il Parco di Anaga, mentre sul lato opposto dell’isola è quasi sempre bello.

Questo sentiero ad anello è facile e ben battuto, e merita la visita di queste scogliere verdi così strane nella forma e molto fotogeniche.

5/7 ore A/R – 17 Km

 

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
andreamilano
06/01/2021
11 mesi fa
Link copiato