Aggiungo la gita dopo tantissimi anni solo per invitare a prestare la massima attenzione all’eventuale presenza di neve, che cambia drasticamente le caratteristiche dell’itinerario.
In vacanza a Pedraces, il 15 luglio 1989 siamo partiti presto, con l’amico Aldo, per fare questo bel giro: partenza dalla Capanna Alpina (San Cassiano), transito dal Rifugio Scotoni, attacco della ferrata Tomaselli, salita tutta fino alla Cima di Fanes Sud, poi discesa per l’altra ferrata del versante settentrionale, abbandono del percorso normale di calata per risalire i Cadini di Fanes fino all’imbocco della galleria (pila!), uscita a metà della Cengia Veronesi, proseguimento sulla medesima fino alla Forcella Scotoni. Sulla cengia abbiamo trovato dapprima un po’ di neve dura, pareva non desse troppo fastidio e siamo andati avanti, poi ha cominciato ad andare sempre peggio, la neve era di più, copriva il cavo e a volte tutta la cengia. Breve consulto per valutare se non fosse meglio tornare indietro, ma ormai le rogne che ci aspettavano non sembravano peggiori di quelle già passate e abbiamo continuato fino al termine della cengia a forcella Scotoni. Gli ultimi cento metri sono andati via più lisci perché abbiamo potuto sfruttare un po’ lo stacco fra neve e roccia. Posso dire che siamo usciti interi solo grazie alla pratica di pareti nord e perché fortunatamente, prevedendo che ci fosse un pò di neve, da buoni occidentalisti avevamo portato le picozze. La progressione in traverso su neve, ovviamente slegati e a due passi dal vuoto è stata comunque non facile e stressante, nella consapevolezza che la minima scivolata sarebbe stata fatale. Altro che gradevole e panoramica passeggiata! Quindi, occhio!