- Accesso stradale
- Auto a vetan
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da vento/sastrugi
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Scrivo a caldo mentre sto ancora bevendo la birretta post gita…
Partiamo subito col dire che sopra i 2400m la neve NON è trasformata come invece qualcuno ha scritto su gite limitrofe.
È presente una crosta più o meno portante a seconda delle expo e rispetto a dove il vento ha lavorato di più creando sastrugi o placche lisce.
Si parte sci ai piedi da Vetan incontrando qualche brevissimo tratto scoperto facilmente superabile anche in discesa. Io sono salito al colletto del deposito sci. Discesa ore 11.30. Subito crosta da vento difficile da interpretare ma il segreto di pulcinella è stato puntare subito i versanti esposti a sud/est per trovare la superficie ammorbidita dove togliere il freno a mano e lasciarsi andare. Fondo non liscissimo e regolare ma facendo ballare l’occhio ho sempre sciato con soddisfazione. Spintarelle per passare dal rifugio Fallere e poi traverso e stradina per intercettare gli ultimi pendii. Qui trasfo e paciarina della migliore qualità ma durerà poco. Come è stato detto ieri, qualche acrobazia e si arriva sci ai piedi a vetan.
Momento polemica: scrivo ormai poco su gulliver rispetto ai bei tempi andati, ma è fastidioso osservare come molte relazioni siano totalmente inutili non dando alcuna informazione sulle condizioni, e quando questo accade spesso sono sbagliate in modo imbarazzante….