A partire dall’alpe Crotte, ben tracciata e indicata la salita per la cresta sudsudovest, che lascia, superandolo, il Lago Morto a Est; mancano invece sentieri che taglino le infinite giravolte dell’interpoderale nel primo tratto. Scendendo dall’anticima SudEst, una volta arrivati alla base degli sfasciumi, a un certo punto scompaiono le indicazioni per far ritorno a Vetan, e ci si deve orientare “a vista”, se la giornata è limpida (qualche problema in più, è possibile, in caso di nebbie basse).
Dopo i due infruttuosi tentativi del 2007 (diluvio e errato ravanamento attorno alla Lessè), finalmente abbiamo “risolto” la Punta Fallère. Giornata stupenda, solo io e Mario in vetta. Traversata bellissima, da non compiersi però, a nostro avviso, in senso contrario, a causa dei passaggi franosi e non protetti, in discesa, del versante SSO.