- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1500
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Finalmente il Fallere da nord! Magnifica montagna.
Le attuali condizioni, come per tutta la Valle d’Aosta, non sono ottimali,ma nulla tolgono alla soddisfazione della gita, con discesa globalmente soddisfacente e sicura.
Da Echevennoz sci a spalle per circa 300 metri ( 45 minuti),poi sentiero innevato nel bosco. Piacevole risalita della Comba’Arsy, (a parte il fastidioso zoccolo)ed agevole risalita del sinuoso pendio canale. Ultimi 100 metri a piedi, ramponi non indispensabili. Divertente la panoramica crestina finale.
Discesa dalla spalla ripida, su neve irregolare, ma ben sciabile. Poi discesa su placche da vento e neve trasformata fino al bosco. Neve molto umida e ricoperta da aghi di pino sul sentiero fino alla radura.
Partiti alle 7.30, in vetta alle 12.15, all’auto alle 14.30
Raffiche di vento caldo durante la salita, in vetta sole mite e calma di vento. Nuvole sparse sulle creste di confine, ma panorama sconfinato sulla Valle d’Aosta.
Solitudine assoluta!
Con gli indefettibili amici Bruno e Franco una settimana di grande sci alpinismo ( Tete e Fillon, Gorgia Cagna, Fallere)
N.B.: credo che il percorso descritto dall’Aruga-Poma sia del tutto improbabile e non abbia alcun senso dal punto di vista sci alpinistico. Non mi pare sia stato ripetuto da chi scrive su Gulliver.