- Accesso stradale
- Nessun problema. A Nuarsaz pochi parcheggi, la maggior parte sono privati o riservati al camping. Si può lasciare l'auto nel parcheggio a pagamento della funivia Buisson-Chamois poco prima di Nuarsaz.
Itinerario allenante per i tratti più in pendenza e il discreto dislivello ma nulla di tecnicamente impegnativo. Partito da Nuarsaz e salito per la bella mulattiera fino a Chamois con tratti sotto spettacolari pareti strapiombanti attrezzate per l’arrampicata. Nel borgo di Chamois c’è qualche vicolo impegnato da lavori ma cartelli indicano la deviazione pedonale per il lago di Lod al quale sono arrivato sempre seguendo la semplice traccia indicata. Dal lago ho abbandonato il sentiero 107, mi sono spostato sulla sponda opposta dove ci sono due edifici e dietro a quello più a sinistra – alpe del lago – parte una sottile traccia che si dirige nel bosco. All’inizio bisogna stare attenti a tenere la direzione ma dopo poco si trovano bolli gialli sui tronchi. Ho proseguito a salire nel bosco un po’ a intuito un po’ individuando i bolli, in diversi tratti alberi caduti interrompono la direzione ma si aggirano facilmente. Dubito che questa sia una traccia molto frequentata ma non è difficile da seguire basta fare un po’ di attenzione ai bolli che si trovano quasi fino all’uscita del bosco dove si intravedono sulla destra nel prato i cartelli del 107 che si va a riprendere poco sotto il colletto che indica la discesa a Cheneil. Dal colletto ho fatto una breve deviazione alla panoramica punta del Monte Charvaz poi sono tornato indietro e ho iniziato a risalire la semplice traccia che conduce alla cima Fontana Fredda. Da qui discesa per il santuario di Clavalitè e salita alla Falinere. Ad oggi neve quasi sempre evitabile dal santuario all’inizio della cresta Falinere. Sulla cresta si lambiscono solo due nevai, per il resto tutto pulito. In discesa, tenendomi alla sinistra del lago sotto il Clavalitè, ho evitato del tutto i nevai e mi sono agganciato al sentiero che conduce poi tramite le piste a ritrovare il 107 per il lago di Lod e da lì sono sceso come per la salita.
Partito alle 6.30 per evitare il caldo previsto. Compresa la breve divagazione allo Charvaz sono circa 19km di sviluppo per 1650m. di dislivello. Un itinerario che avevo già fatto anni fa e che consiglio come allenamento e per i panorami verso l’alta valle e il Cervino. Nessun incontro in salita; in discesa, come previsto grazie al supporto degli impianti e alla giornata di meteo favorevole, incrociato diverse persone soprattutto in zona Lod-Chamois.