Divertimento pazzesco – condivido il gpx del mio giro di ieri che considero una perla per eMTB, categoria “as flow as it gets”… Con partenza da Feglino, il giro si svolge interamente al di sopra… verso il mare ci andremo in inverno quando quassù potrebbero esserci delle sorprese… Insomma, start su asfalto verso Orco a prendere la comoda sterrata che sale alla Colla San Giacomo… da lì ho proseguito sulla sterrata in piano verso il Bric del Borro, per lasciarla dopo un po’ prendendo a dx in salita verso le pale eoliche… giunto alla più alta, ho proseguito su esile traccia nel bosco fino a incrociare il Crestino, seguito all’incontrer fino alla Colla Cravarezza… da qui parte la prima discesa: Cravarezza prima (scorrevole ma insidioso) e poi Ingegnere, che ho trovato un po’ più scassato rispetto ai ricordi…. Giunto a un crocevia nei pressi di località Bricco (B&B), invece di perdere ulteriore quota e tornare a Feglino, scelgo di risalire su sterrata verso Cascina Stra: questa è in effetti un taglio che permette di ricongiungersi alla traccia della prima salita e presenta almeno tre strappi feroci… e nel complesso è duretta… ma aggiunge varietà… tornato alla Colla SG e poi alle pale eoliche e infine al Crestino, stavolta lo seguo in discesa… assoluto splendore fino ai ritornare alla sterrata che ricondurrebbe alla Colla SG… ma mi faccio tentare dall’inseguimento di 4 teutonici infoiati e mal me ne incoglie… perché loro dopo essere scesi per un po’ lungo la naturale prosecuzione del Crestino, sicuramente sono risaliti alla sterrata… invece io li ho persi di visti e sono precipitato in un classico momento “no Alpitour”, finendo su single track abbandonato e in due punti crollato… su cui comunque si scende avventurosamente fino a incrociare di nuovo la sterrata che sale alla Colla SG… da qui mi sono collegato su Supergroppo, una delle discese per cui vale la pena vivere… Il presente spiegone magari è utile perché il gpx può far venire dei dubbi dato che ho improvvisato e un paio di volte sono tornato sulle mie pedalate…
Tornato alla macchina ero talmente su di giri che c’è voluto il profondo noir di stefano nazzi per ricordarmi della metà oscura della vita… ma detto in parole povere, questo giro impacchetta 4 discese illegali in poco più di 4 ore di gas puro, alla fine delle quali ci si sente più buoni e in dovere di restituire alla comunità… andateci!