- Accesso stradale
- Gomme termiche o catene obbligatorie fino al 31 marzo, costo giornaliero del parcheggio 8 €, essenziale arrivare presto.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da vento/sastrugi
- Quota neve m
- 1500
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Atterrati a Catania venerdì sera con volo Ryanair da Caselle, noleggiamo un’auto sufficientemente capiente per i borsoni portascì extra-large e dedichiamo il sabato mattina a una veloce ricognizione al rifugio Sapienza, ma la visibilità è pessima. Segue pomeriggio enogastronomico tra Giarre e Taormina. Domenica sveglia ore 6:00 a Milo, base di partenza perfetta per entrambi i versanti: Piano Provenzana dista appena 20 km. -2° C, cielo sereno e vento forte alle 7:30. Innevamento medio stimato: 200/230 cm a 2000 m, 230/250 cm a 2500 m, 250/300 cm a 3000 m. Ritiriamo lo ski pass one-way prenotato online a 20 €, prendiamo la prima seggiovia alle 8:45 e raggiungiamo con gli ski-lift il punto più alto dell’anfiteatro a circa 2300 m. La gita ha inizio da qui e si sviluppa su dolci pendii nel contesto più onirico che si possa immaginare: colate laviche nere contrastano col candore della neve, piccoli crateri, fumarole, il mare a perdita d’occhio, lo stretto di Messina, la Calabria e le isole Eolie, le incredibili sculture di ghiaccio modellate dal vento incessante. Raggiunta la sella a circa 3100, valutiamo l’attacco al pendio finale: il vento si è fatto patagonico, ma non servono né rampant né ramponi e la fumarola probabilmente tossica tira dalla parte giusta. Ultimi 50 metri senza sci, poi la gioia immensa di gettare lo sguardo nella bocca del cratere Nord-Est, a debita distanza dalle pericolosissime cornici. Discesa in completa solitudine su neve che alterna sastrugi a farina riportata, alla costante ricerca dei canaloni più divertenti. Ultima parte sulle piste di Piano Provenzana con il tramonto sul mare, nel contesto straniante di un comprensorio sciistico alpino immerso nella macchia mediterranea. I responsabili degli ski-lift ci permettono di fare qualche corsa aggiuntiva finale, simpatici e alla mano come tutti i siciliani che abbiamo incontrato durante il nostro breve soggiorno. Apericena al Putia Lab di Milo, ottima gastronomia gestita da un grande appassionato di scialpinismo etneo e da sua moglie, entrambi deliziosi. Torneremo sicuramente, grazie Sicilia per questo sogno diventato realtà!