- Accesso stradale
- Asfalto peggiorato in alcune zone rispetto agli anni scorsi: andare piano...
Tutto pulito; relazione fatta bene: la traccia si perde dopo il lac de le Cordes, all’altezza degli altri due laghetti superiori (in realtà ce n’è almeno un’altra che va verso i laghi…) nulla di problematico: puntare ad Ovest per gobette prative si ritrova la traccia poco più sopra sul pendio di erba e calcare che porta a una valletta (pietraia) quasi nascosta dal basso, verso il colle. Dal Colle traccia sdrucciolevole, ma basta spostarsi sui pietroni a sx salendo, e si mettono le mani su roba più salda… così anche nei tratti più sghiosi più avanti, volendo si può anche arrampicare per cresta, ma occhio che si trovano dei salti… conviene seguire la traccia. Attenzione che la traccia è abbastanza chiara e intuibile con buona visibilità, diversamente non essendoci quasi ometti e bolli meglio avere almeno una traccia GPS (il telefono prende dal Lac de Cordes in sù).
Oggi salita abbastanza riparata dal vento (versante est), che però non è stato eccessivamente forte, ma solo gelido; meteo piuttosto bello dalla Val Chisone in giù, dalla val di Susa in su e sull’Ecrins brutto (bufera?).
Queste due punte mi mancavano avendo salito tutto in zona che superi i 3000, le avevo sempre “snobbate”, invece mi sono molto piaciute per varietà di itinerario e bellissimi scorci in una giornata oggi autunnale: splendido, meteo per me perfetto lontane dalle orrende “caldazze” estive….