Equipe 84

Equipe 84

Dettagli
Altitudine (m)
600
Dislivello avvicinamento (m)
50
Sviluppo arrampicata (m)
100
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Per raggiungere l’attacco bisogna salire il sentiero che porta al famoso “paretone” di Dardago (PN), poi arrivati al cengione, invece di voltare a sinistra verso la falesia bisogna andare a destra per una decina di metri fino a incontrare la scritta e gli spit che salgono verso l’alto.
Note
Utili dieci rinvii oltre al materiale per attrezzare le soste. Le soste sono in serie con catena e anello per eventuale calata. La via è spittata egregiamente e dove la roccia lascia a desiderare la vicinanza delle protezioni aiuta decisamente la progressione. Per la discesa ci si può anche calare lungo la via ma si sconsiglia questa opzione. L’ultima lunghezza sarebbe bene farla in moulinette essendo la sosta soprastante decisamente scomoda rispetto a quella dove inizia il tiro e dovendo comunque poi ridiscendere al cavo d’acciaio per rientrare. Su L1, L3 e L4 fare attenzione alla roccia e allo sporco.
Descrizione

L1 – 5a – 20 metri
L2 – 5c con passo di 6a – 25 metri
L3 – 5a – 15 metri
L4 – 5a – 25 metri
L5 – 5b – 20 metri
Per la discesa seguire la corda fissa che porta a una grotta. Qui per traccia si raggiunge comodamente il sentiero CAI 990 che riporta poi al parcheggio.

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Storico:
Una vecchia via dimenticata per tanto tempo, ma nel 2015 grazie all’intervento del bravissimo Enrico Bravin ha ritrovato nuova vita. Nuova vita perché era ormai completamente invasa da erba e piante varie, terra e alberi. Un lavorone di pulizia e un altrettanto lavorone di messa in sicurezza con una spittatura a prova di bomba e nuove soste perfette anche per la calata.
rantino
30.04.2017
3 anni fa
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