Envie (Cappello di) da Prali

Envie (Cappello di) da Prali
La gita
viper
3 21/01/2017
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Polverosa
Quota neve m
1300

Non abbiamo seguito questo itinerario, e non abbiamo nemmeno raggiunto “proprio” il Cappello d’Envie, bensì una elevazione della cresta Envie – Funset quotata 2677 m. Ma non sto ad inserire un nuovo itinerario, visto che quello che abbiamo percorso è nato per errore…
Partenza da Giordano alle 9:10 (-8.5 °C), ovviamente tutto in ombra, abbiamo seguito la pista ben battuta fino al ponticello di quota circa 1800 m: poi abbiamo virato a sinistra, anziché proseguire verso destra (la meta originaria era il Giulian). Mio errore, del quale mi sono reso conto circa 200 metri più in alto, e allora abbiamo proseguito verso la conca dei 13 laghi seguendo una vecchia traccia di skialp. Superato il bosco e un ripido canale, abbiamo raggiunto una specie di selletta a 2215 m: da lì la vallata comincia ad aprirsi, e poco più sopra siamo entrati nella conca dei 13 laghi. Finalmente siamo usciti dal freezer e abbiamo fruito di bei pendii assolati: anziché percorrere il traverso che conduce all’arrivo della funivia, e successivamente raggiungere il Cappello d’Envie (che avevo già salito il 31 dicembre 2012), ho preferito proseguire dritto puntando ad una cima che da sotto faceva bella impressione, e che pareva raggiungibile percorrendo una comoda dorsale. Così abbiamo fatto, la dorsale si è rivelata facile (ma ripida) e, superato un dosso, abbiamo affrontato il pendio conclusivo (ultimi 30 metri con i ramponi).
L’elevazione si situa sulla dorsale che collega il Cappello d’Envie alla Punta Funset, alla quota di 2677 m, ed è un ottimo punto panoramico, in particolare sulla conca del 13 laghi. Deve esserci salito anche qualche skialp perché sulle placche dure si notavano tracce di salita.
Discesa sulla traccia di salita (13 km a/r, 1167 m D+).
Neve da subito, un po’ di tanti tipi (placche, riporti da vento, ecc..) ma bella soprattutto dalla selletta in su: alcuni cm di neve recente su quella pre-esistente. Comunque condizioni sicure, anche nella parte più incassata della valle.

Anche se nata da un errore, e anche se abbiamo salito una cima “innominata”, è stata una bellissima escursione: la conca dei 13 laghi, in inverno, è un luogo remoto e affascinante (l’avevo visitata solo d’estate). Devo dire inoltre che ho preferito questa salita a quella al Cappello d’Envie, nella quale in un modo o nell’altro si è sempre vicino agli impianti di risalita.
In solitudine quasi totale, perché (a parte il socio Dario) abbiamo incontrato durante la discesa solo tre skialp e un racchettaro, e nel pomeriggio qualche sciatore che scendeva in fuoripista.

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