- Accesso stradale
- In autobus a Pont
Le relazioni qui riportate hanno generato un’aspettativa tale per questa escursione – la posizione, la difficoltà, il panorama – per cui era impossibile non effettuarla.
Partito da Pont e risalito senza problemi il torrente dell’Aouille fino al ghiacciaio, momento di panico e angoscia dopo lo sbarco sul pianoro, per la difficoltà di individuare un percorso che portasse in cresta. Ho seguito un primo percorso (con anche qualche ometto presente) che punta a NE e che poi rientra, tagliando il pendio detritico passando sotto il ghiacciaio di Pertchaz, ma l’ho poi scartato giudicando impossibile che ritornasse fino alla cima; ridisceso, ho cercato un percorso che puntasse al colletto tra l’Aouille e la Cima Entrelor, ma anche qui solo tratti esposti ed impraticabili.
Già sulla via del mesto ritorno, ho visto un ometto che indicava come via di salita quella che, sui detriti, punta direttamente al colletto sulla destra della Cima; nello stesso tempo su questa via è apparso un escursionista in discesa. E’ stata la luce: in 20’ arrivo in vetta, poi salita anche alla vicina Aouille: due cime al prezzo di una ….
Comunque il percorso è quello, sicuramente difficile da segnare su un terreno dove tutto frana.
Discesa lungo lo stesso percorso di salita (forse più difficile e faticosa della salita), con rientro a Pont in anticipo per la navetta.
A parte il citato escursionista, oggi nessun altro alla Cima di Entrelor, tutti si sono fermati al Plan Borgnoz, ma lungo il percorso non è mancata la compagnia di camosci e stambecchi.
Escursione eccezionale, specie se si combinano le due salite alla Cima ed all’Aouille: non bastano le stelle ….
Giornata meteorologicamente incredibile, calda ma limpida, con vista a 360 gradi ed aria fresca, per l’invidia di chi più in basso soffriva il caldo.
Grazie alla moglie per il recupero a Villenueve e la giornata free (che bella cosa i mercatini….)
Un saluto ed un grazie all’escursionista (l’unico) in discesa, che con la sua presenza ed i suoi suggerimenti ha permesso la salita in vetta.
Un ringraziamento anche a “devila” per lo spunto: mi ha colpito il fatto di avere ritentato l’escursione nel giro di pochi giorni, segno che ne doveva valere la pena. E complimenti per lo spirito e la perseveranza.