Emilius (Monte) da Pila per il Rifugio Arbolle

Emilius (Monte) da Pila per il Rifugio Arbolle
La gita
barrosismo
5 17/07/2014

Mi gioco un giorno di ferie. Scelta azzeccata alla grande. Parto nel tardo pomeriggio da Pila e salgo in fretta per precedere il buio. Dormo in tenda in zona colle Chamolè, poi con la luce della Luna mi incammino verso il rifugio Arbolle. Il sentiero è sempre evidente e molto facile fino al lago Gelato. Ci sono alcuni nevai da attraversare ma non creano alcun problema. Osservo un’alba bellissima su Grivola e Granpa. Dopo il lago, da quota 3050 circa i nevai sono consistenti e si alternano alle roccette fino al colle dei Tre Cappuccini. Dal colle ho seguito gli ometti e ravanando e perdendo non poco tempo, con solo qualche macchia innocua di neve arrivo in vetta a godermi un panorama strepitoso. In questa condizioni non ci sono difficoltà alpinistiche, il grado EE/F è ok. Dopo una lunga sosta mi accingo a scendere; arriva in quel momento una compagnia di Alpini salita per la ferrata. Mentre scendo con calma verso il colle scopro che un intero battaglione di militari composto da 160 elementi sta salendo verso l’Emilius!!! I ragazzi e ragazze, che avevo visto accampati in zona Arbolle, salgono a gruppi compatti e rischiano di tirarsi pietre e massi uno addosso l’altro (come poi purtroppo è successo, spero senza conseguenze gravi). Impiego un po’ di tempo in più a scendere, per qualche parola scambiata coi militari e perché loro sono tantissimi e in ogni momento volano sassi da tutte le parti, almeno loro avevano tutti il casco… Scendo i nevai sotto al colle con i ramponi ma si potrebbe fare anche senza. Ho rinunciato alla salita della Punta Garin, ci riproverò . Arrivato al colle Chamolè salgo fino alla cima Testa Nera su sentiero ripidissimo ma mai esposto, ne è valsa la pena. Scendo poi con molta calma verso Pila evitando il più possibile di vedere gli impianti. Tanta gente in giro e decine di bikers da discesa nei boschi sopra Pila.

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