Dufour (Punta) o Dufourspitze dalla Monterosa-hutte per la Silbersattel e il versante Nord

Dufour (Punta) o Dufourspitze dalla Monterosa-hutte per la Silbersattel e il versante Nord
La gita
giancuni
4 22/05/2010
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2400

Lasciata la macchina al posteggio di Tasch come dei bravi turisti dapprima raggiungiamo Zermat per poi proseguire sul trenino per Rotenboden. Speranzosi di lasciarci scivolare sulla neve verso il Gornergletscher rimaniamo delusi dopo un centinaio di metri, sci sullo zaino e via sul sentiero estivo. Discesi sul ghiacciaio su alcune lingue di neve, calziamo le pelli e seguendo le traccie raggiungiamo il nuovo e avventuristico rifugio, la struttura potrà piacere o no ma ci si sta veramente bene, e si dorme. Ore 3,30 sveglia, si parte prestissimo con le pile frontali arrancando sul pendio iniziale di neve durissima rigelata sulle tracce di discesa dei giorni precedenti. Lasciamo la traccia (4100m) che porta alla Dufuor dal colle Sattel e proseguiamo raggiungendo i seracchi sotto la Nordend, si passa bene pur arrancando sui ripidi pendii molto innevati, i crepacci son ben coperti. Raggiunto il Siibersattel (sella d’argento 4515 m) ci riposiamo e decidiamo il da farsi, vista la bellissima giornata optiamo per la Dufour e se ci resteranno delle forze tenteremo anche la Nordend. Il canale attrezzato con dei cordoni fissi ci agevola nella salita, su neve, ghiaccio affioranti e brevi passi su muretti rocciosi, in alcuni tratti per maggior sicurezza utilizziamo anche la nostra corda, un vento freddo e fastidioso ci accompagna nella nostra salita. Dopo aver superato il lenzuolo finale che porta in cresta, in breve raggiungiamo la vetta con nostra enorme soddisfazione e commozione. Ritornati al colle, e visto che ci rifermiamo al rifugio per pernottare decidiamo di tentare la Nordend (vedi relazione a parte). La discesa nella parte alta è su neve discreta e molto movimentata per i numerosi passaggi. Molto piacevole la parte finale su firn tra le molte tracce. Gita molto faticosa in grandiosi ambienti , mia soddisfazione per aver completato tutti i 4000 del Gruppo del Rosa

con Celso, Lucio, più Francesco e Davide che rientrano velocemente.

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