Dufour (Punta) o Dufourspitze Cresta Rey

Dufour (Punta) o Dufourspitze Cresta Rey
La gita
vigiutribula
4 23/06/2026
Accesso stradale
Nessun problema
Traccia GPX

Partiti dalla Gnifetti alle 3,30
All’attacco della cresta alle 7,00.
Accesso dal col del Lys tutto sommato ancora agevole.
Si passa comunque in una zona davvero tormentata, con parecchia roba sulla testa.
La terminale si passa ancora bene .
Cresta pulita fatta senza ramponi, il percorso è sempre piuttosto intuitivo e le tracce dei ramponi indicano sempre la direzione.
La cresta è sempre su roccia generalmente buona, mai troppo esposta, si viaggia sempre sul II/III, ci sono giusto un paio di passaggi decisamente più impegnativi, vuoi per la quota (sono un po’ fisici), vuoi per il fatto di avere gli scarponi ai piedi, noi li abbiamo fatti in conserva protetta con un paio di friend.
In punta alle 9,30 senza correre e proteggendo dove ritenevamo necessario.
Per la discesa la musica cambia, si calzano i ramponi dalla punta, ci sono diversi tratti con brevi crestine nevose e traversi di misto.
Il percorso è lungo e molto esposto, un paio di spit si trovano giusto nel tratto dopo la vetta, dopo più nulla.
Terminato il primo tratto di cresta rocciosa, dove non si perde quota, si trova una prima calata su spit da 20mt che conduce ad una cengia, sempre seguendo i segni dei ramponi si arriva ad una seconda calata su cordone con maillon.
Si prosegue ancora fino ad arrivare alla zona delle placche, qui si trovano degli spit con anello di calata, doppie mai oltre i 25mt. Con 3 doppie di arriva al fondo.
Occhio agli incastri, sono placche fessurate, noi abbiamo incastrato l’ultima che ci ha costretto a fare un tiro per recuperare la corda.
Da qui si prosegue per cenge fino ad arrivare alla cresta nevosa al colle del Papa e la successiva risalita alla Zumstein.
Il tratto di cresta è tracciato e, al momento, senza ghiaccio, anche se davvero molto esposto, in particolare il traverso, praticamente in piano, del colle.
La risalita alla Zumstein è interrotta da una fascia di roccia, faticosa, ci sono diversi spit che consentono di muoversi in conserva protetta.
Giunti alla Zumstein si è fuori dalle difficoltà.
Noi, dalla punta alla Zumstein, ci abbiamo messo 4h.
Allego traccia.

Gita di grande soddisfazione, nel mirino da anni. Reclama un impegno fisico, ma soprattutto mentale notevole!
Da quando si imbocca la deviazione al Col del Lys l’attenzione è sempre a 1000 e le ore volano.
In merito ai tempi, difficile essere obbiettivi, ci sono molti fattori che ne influenzano la durata, a cominciare dalla conoscenza del percorso, soprattutto per la discesa dalla vetta.
Ragliata che ricorderemo, due cordate, con Enri, Paolino e Andreone.

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