Duca degli Abruzzi all’Oriondè (Rifugio) e Laghi di Cime Bia da Cervinia, giro per le morene del Furggen

Duca degli Abruzzi all’Oriondè (Rifugio) e Laghi di Cime Bia da Cervinia, giro per le morene del Furggen

Dettagli
Dislivello (m)
1200
Quota partenza (m)
2000
Quota vetta/quota (m)
2931
Lunghezza (km)
24
Esposizione
Nord
Difficoltà salita
BC
Difficoltà discesa
OC
Difficoltà single trail
S3

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondè

Note
Anello di gran soddisfazione in alta montagna, panorami e passaggi tecnici
Descrizione

da Cervinia salire sulla ripida e faticosa sterrata che porta al Rif. Duca degli Abruzzi proprio alle pendici della Gran Becca; 800 metri di dislivello in 10 km circa! Consiglio di salire a piedi (100 mt. circa)alla Croce dedicata a Jean Antoine Carrel e punto di partenza per la salita al Cervino.
Dal Rifugio dirigersi verso NE e seguire le tracce di sentiero su pietraie e morene sfasciumose dell’Altavia 3.
Il percorso tra sali, scendi e traversi è abbastanza ciclabile con brevissimi tratti di portage.
Prestare attenzione ad alcuni guadi che possono diventare pericolosi a seconda dell’ora di attraversamento e/o della stagione; Molto spettacolare un tratto di discesa su una morena laterale del Gh. di Furggen ormai ritiratosi completamente! una crestina suggestiva e tecnica a picco sul Breuil.
Perdendo via via quota si giunge sulle piste e cercando di non giungere a Plain Maison imboccare la strada di servizio che risale proprio a fianco della seggiovia Plain Maison; iniziano qui delle rampe al limite della pedalabilità; i più bravi e allenati (anche alla quota) possono provare a pedalarle tutte fino ai 2900 metri della staz. Superiore da cui parte in piano una sterrata molto panoramica sui ghiacciai soprastanti e sulle altre vette della Valle d’Aosta.
Si Giunge ad un colletto da cui in ripida discesa di plana sui bellissimi e azzurri laghi di Cime Bianche proprio accanto alla nuova Funivia di Plateau Rosà. A seconda della stagione può essere difficile guadare l’emissario del lago più basso. E’ un passaggio breve, in piano, ma con l’acqua profonda e gelida, non pedalabile!
talvolta si trovano delle assi per il passaggio; in caso negativo consiglio di guadare a piedi nudi per non bagnare le calze e le scarpe (a 3000 metri può essere un problema rimanere con i piedi bagnati!).
Ormai ci aspetta solo più discesa o dalla pista Ventina ( bella anche in estate) oppure percorrendo tratti della pista DH e del sentiero 16 che piomba in breve su Cervinia a patto di avere le pastiglie dei freni nuove!

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Cartografia:
IGC 1:25000 Cervino e Monte Rosa n. 108
alfonsom
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