Drosa (Bocchetta di) da Noasca per il vallone di Noaschetta

Drosa (Bocchetta di) da Noasca per il vallone di Noaschetta
La gita
blin1950
5 28/07/2012

Dopo questa “bella gita”, come si dice “a bocce ferme”, ho fatto una breve ma profonda riflessione e mi sono chiesto: ma ne trovi altre persone che partono lo stesso per la gita, nonostante il tempo non prometta niente di buono, si riparano dal primo rovescio sotto il balcone della baita Scialer, al secondo rovescio sulla porta del rifugio chiuso del Noaschetta, al terzo e più duraturo acquazzone si riparano sotto una balma rocciosa nel piano dopo le baite Betasse, (sosta di circa mezzora a meditare…) ed appena termina di piovere, senza esitazione, continuano imperterriti a salire su un versante sconosciuto senza sentieri fra erba alta fradicia,( di conseguenza anche noi fradici), rododendri, drose (ontano di montagna) pietre scivolose e canali franosi? Mah! Credo di si, in quanto quando si fa una qualsiasi azione che da enorme soddisfazione e piacere, non c’è avversità che tenga. Poi c’è un proverbio che dice” chi non risica, non rosica” e nonostante i proverbi non siano più tanto di moda, noi nel nostro piccolo, l’abbiamo fatto e siamo anche stati premiati dal tempo per la nostra caparbietà, abbiamo raggiunto la nostra meta con tempo abbastanza buono e quando ha iniziato nuovamente a piovere eravamo ormai sul sentiero di ritorno, già sotto l’Alpe Arculà. Un grande grazie a Franco, anche questa è fatta!

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