Doubia (Monte) da Ala di Stura per il Colle d’Attia

Doubia (Monte) da Ala di Stura per il Colle d’Attia
La gita
ivangraticoli
3 29/11/2025
Accesso stradale
Grande parcheggio all'ingresso del paese ma qualche posto anche di fronte la chiesa e nel primo tratto della strada per Pian del Tetto.

Con le condizioni odierne questo itinerario nella parte alta ha tratti EE ed è da fare con molta attenzione soprattutto in discesa. Partito dal primo grande parcheggio indicato all’ingresso del paese, raggiunta la chiesa e preso la strada per Pian del Tetto sulla destra della chiesa stessa. Poco dopo si trovano le indicazioni. Primo tratto su asfalto che poi diviene sterrata. Dopo Lombarda inizia il sentiero (cartello), si cammina su una coltre di fogliame fino all’uscita dal bosco all’Alpe d’Attia. Il primo tratto del sentiero è più ripido e a tratti un po’ incassato, attenzione a sassi, rami e pietre nascoste dalle foglie. Presenti diversi ometti e bolli b/r. Tra le baite Chiottero e Pian d’Attia si trova un bivio; con tutto il fogliame fare attenzione a prendere la svolta a sinistra, è presente un bollo su un faggio e voltandosi a sinistra si vedono bolli b/r su una pietra. Dall’Alpe d’Attia al colle d’Attia – ottima traccia – iniziano a trovarsi vari tratti con residui di neve che non danno problemi. Dal colle all’uscita sul versante nord del Doubia inizia il tratto che richiede più attenzione. È sempre presente una traccia e ci sono ometti. La prima parte, anche se con qualche tratto su neve, è semplice, sulla pietraia invece la neve discontinua la ricopre di quei pochi centimetri scivolosi. Conviene nel possibile mantenersi a sinistra – nel senso di salita, a destra in discesa – ricercando una traccia flebile che per un tratto evita la pietraia spostandosi su erba olina (attenzione comunque anche qui, a tratti è ripido), io sono rimasto sulla pietraia in salita; in discesa, più facile da “inquadrare” la situazione, mi sono accorto della traccia a destra e l’ho seguita, anche per questa c’è qualche ometto. Sbucato sul lato nord nel tratto in falsopiano che porta verso la cima c’è neve continua ma non ci sono problemi, ho tracciato su massimo 20cm nei punti dove ce n’era di più, poi sotto la cima di nuovo tratti puliti mentre per la pietraia di cresta e fino alla cima stesso discorso delle precedenti pietraie per neve discontinua e scivolosa anche se non c’è pendenza se non nell’ultimo tratto. Io mi sono tenuto più basso nei tratti puliti e fuori dalle pietre fino a quando ho potuto poi con attenzione sono arrivato in punta.
Discesa come per la salita, con la variante descritta per la pietraia, fino a Pian d’Attia dove non ho più seguito il sentiero ma ho preso lo sterrato, anche qui comunque parecchio fogliame, fino a tornare ad Ala.
Ad oggi presente acqua alla fontana dell’Alpe d’Attia.

Confermo la difficoltà E per questo itinerario se pulito, con le condizioni odierne EE dal colle alla cima. Bella salita a tratti piuttosto diretta, molto bella la posizione dell’Alpe d’Attia e ottimi panorami dalla vetta. Un po’ fastidiosa la discesa nel bosco con parecchie insidie sotto il fogliame che portano a quei brevi scatti delle suole che danno noie a caviglie e ginocchia. Forse il periodo migliore per il Doubia è la tarda primavera.
Nessun incontro per tutto l’itinerario.

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