- Accesso stradale
- ok fino al ponte dell'Argano (posto per 2-3 auto)
Splendida mulattiera militare fino in cima al Giassiez, piccolo nevaio da attraversare alle casermette, aggirabile tagliando per traccia su dorsale e recuperando il sentiero poco sopra.
Dal Giassiez non abbiamo proseguito per la mulattiera che va a tagliare la parete rocciosa sotto la cima della Dorlier (che sarebbe la via più veloce), in quanto da mia precedente ricognizione risulta franata in più punti (qualcuno però l’ha provata, ma non ho visto se si è fermato alla croce che ricorda un giovane morto da quelle parti o se ha proseguito).
Noi siamo scesi per facili prati/pietraie perdendo circa 100 m di quota per imboccare una traccia che passa su larga cengia e si immette su un’altra mulattiera piuttosto inerbita e rovinata in alcuni punti ma ancora ben visibile e segnalata da ometti, che con parecchi tornanti (resti di postazioni militari e filo spinato) porta sulla dorsale ovest della Dorlier che conduce in 10′-15′ in vetta.
In discesa abbiamo seguito il percorso dell’andata fino alla traccia della cengia, che non abbiamo più percorso. Siamo invece scesi ancora di poco fino quasi sull’orlo del burrone, dove un sentiero ben visibile ma non segnalato taglia a destra e scende traversando il valloncello che si origina dalla Dorlier (sorgenti) e serpeggiando (tratti inerbiti) per diventare evidente in basso, dove costeggia e poi attraversa un torrente, per poi attraversare un bel bosco di conifere verso sinistra, un altro torrente (il canale che si prende d’inverno con la neve per la Dormilleuse) e raggiungere finalmente la pista che scende dal col Chabaud, che abbiamo seguito fino al ponte di Rhuilles, dove avevamo lasciato l’altra auto. Bel giro e giornata stupenda e fresca.
Gita in compagnia di Alessandra, Stefania, Costanza ed Enrico, che con tanta fede mi hanno seguito nei miei strani anelli e che ringrazio. Il sentiero, seguito in discesa per raggiungere la pista del col Chabaud, non è segnalato sulle Fraternali ma soprattutto nel tratto del bosco ha le caratteristiche di una mulattiera ed ogni tanto si trova qualche sbiadito segno bianco-rosso, meriterebbe di essere recuperato (comunque dalla pista che sale al col Chabaud è segnalato).