Dondeuil (Becca) da S.Grato per Colle Dondeuil

Dondeuil (Becca) da S.Grato per Colle Dondeuil

Dettagli
Dislivello (m)
1339
Quota partenza (m)
1407
Quota vetta/quota (m)
2746
Esposizione
Varie
Difficoltà sciistica
BS
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Issime imboccare la strada che risale il vallone di Schelty sino alla quota 1407 dove la sbarra definisce l'inizio della strada interpoderale a transito regolamentato
Note
Quotata, ma non nominata sulla cartografia. E' citata nell'itinerario riportato in bibliografia che descrive la salita alla Becca di Torchè per la cresta Sud. Dal basso è facilmente individuabile come un promontorio roccioso lungo la detta cresta alla sommità di un lungo e continuo pendio chiuso alla sommità da una serie di di roccette.
Bell'itinerario su pendii che, dopo i 1800 metri di quota si fanno via via più interessanti. In salita, ma anche in discesa è possibile percorrere il lato destro idrografico del vallone di Schelty in modo, specie in stagione avanzata, di trovare neve a quote più basse e più prossime all'auto. In questo caso non percorere il sentiero, ma rimanere sulla strada in modo da abbandonarla in salita e riprenderla in discesa, intorno ai 1500 metri di quota.
Descrizione

Dalla sbarra seguire la strada o , al primo tornante imboccare il sentiero,sino a S.Grato, quota 1667. Da qui proseguire per il vallone oltrepassando i vari alpeggi che si incontrano mantenendo sempre la direzione Ovest,in direzione del colle sempre più evidente, sino all’alpeggio “I Muni”, quota 2021.
Quì il colle di Dondeuil e la Becca sono chiaramente visibili. Dopo un breve tratto pianeggiante, superare una prima rampa al termine della quale abbandonare il vallone principale e imboccare sulla destra una valletta che sale sinuosa sino alla spalla posta immediatamente a destra del colle, quota 2425 Il passaggio è visibile anche dal basso molto prima dell’alpeggio.
Dalla spalla salire l’evidente pendio sud, sostenuto e continuo sino alle rocciette che lo chiudono in cima, spostandosi progressivamente verso il lato destro dello stesso sino ad affacciarsi sulla valle d’Ayas.
Lasciare gli sci e per rocciette facili, ma a tratti esposte percorrere l’ultimo tratto di cresta sino alla quota 2746.

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Cartografia:
IGC Monte Rosa
Bibliografia:
Guida Monti d'Italia - Monte Rosa, edizione 1991 pag 321-it. 126a
marmotta
25.04.2013
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