Dirruhorn, Hobarghorn, Stecknadelhorn Nadelgrat dalla Mischabelhutte

Dirruhorn, Hobarghorn, Stecknadelhorn Nadelgrat dalla Mischabelhutte
La gita
old-bear
5 02/07/2021
Accesso stradale
Strada ok fino ai costosissimi parcheggi di Saas Fee.

Bellissima ed impegnativa salita a tutt’oggi in buone condizioni, parecchia neve in alto e qualche breve tratto in ghiaccio ma creste rocciose per lo più pulite e buona roccia nei passi un pochino più sostenuti. Primo giorno si parte da Saas Fee e si sale alla Mischabelhutte, sentiero piuttosto diretto che non molla il tiro un attimo e la lunga ferrata della parte alta si fa sentire.. Rifugio molto accogliente, ottimo trattamento con personale gentile che si sforza pure di dare informazioni in italiano. Colazione alle 2 e si parte con cielo sereno, il percorso sopra il rifugio che porta al pianoro dell’Hobalmgletscher presenta ancora parecchi tratti innevati resi duri dal buon rigelo della notte. Si scavalca il Windjoch e, con una discesa un po’ delicata per la pendenza e alcuni punti dove affiora il ghiaccio, si scende sul Riedgletscher e ci si porta alla base del couloir Selle. Le condizioni del canale sono eccellenti, neve portante dura il giusto scalinata dai passaggi dei giorni precedenti, si sale senza problemi e si esce dal couloir con il sole che sorge. Si attacca subito la cresta e in breve siamo sul Dirruhorn. Scendiamo sul lato opposto perdendo poco più di un centinaio di metri di quota e siamo al Dirrujoch dove si riprende a salire alternando tratti in roccia e nevai e si arriva alle rocce sommitali dell’Hobarghorn che viste da lontano appaiono piuttosto ostiche ma in realtà non hanno particolari difficoltà e concedono una salita divertente. Dalla vetta si scende un breve tratto in roccia poi per cresta di neve ci si avvicina allo Stecknadelhorn e anche qui l’apparenza inganna, la cresta rocciosa è più abbordabile di come sembra e, stando a destra del filo, si arriva in vetta senza problemi. Si continua in direzione Nadelhorn e ora bisogna decidere se fare il traverso ripido a sinistra o scavalcare il gendarme verso la vetta. Scegliamo il gendarme che presenta un breve ma insidioso tratto in ghiaccio in salita e un passo delicato da disarrampicare in discesa fatto il quale ci si congiunge alla via normale pochi metri sotto la vetta del Nadelhorn. Vetta molto panoramica, come tutta la cresta del resto, con un colpo d’occhio mozzafiato sulle vette circostanti. Discesa per la normale del Nadelhorn, il tratto sotto le roccette è in ghiaccio quindi meglio affrontare ancora qualche passo di roccia in discesa come ultima difficoltà della giornata.. Dal Windjoch in giù la neve ormai è smollata dal caldo e si affonda parecchio e la stanchezza comincia a farsi sentire ma si rientra al rifugio senza problemi. Breve sosta con meritata birra e si riparte in direzione Saas Fee a conclusione di una giornata intensa ma di grande soddisfazione.

Bellissima giornata e salita da ricordare divisa al meglio con Monica e un ottimo Mathias oggi primo di cordata per tutta la salita.

Link copiato