- Accesso stradale
- Vedi relazione
Dato che la relazione della Via qui presente era davvero soggettiva e fatta abbastanza malino, mi sono permesso di rifarla da 0: credo proprio che questo sia il mio Masterpiece. In ogni caso, non sono immune da errori: se qualcuno ne dovesse riscontrare, ben venga che sia corretta!
Detto ciò, aggiungerò giusto un paio di considerazioni soggettive alla Via, oltre a tutto quello che già ho scritto in relazione:
– Sembra una battuta, ma all’attacco della “Serpe Sfuggente” c’era davvero una serpe sfuggente! Probabilmente una piccola vipera, tra l’altro, noi l’abbiamo evitata con cautela ma prestare comunque molta attenzione, l’attacco di L3 potrebbe essere casa sua!
– Un piccolo commento personale ai singoli tiri:
L1 dà la sveglia e setta le difficoltà, se si patisce già qua il resto della via sarà probabilmente un’agonia, tenere dacconto!
L2 è decisamente più facile di VII-, probabilmente è attorno al VI, ed è pure ben chiodato
L3 uno dei tiri più clamorosi che abbia mai scalato!
L4 ci vuole un po’di pelo sullo stomaco, 7m di volo su un friend (che quindi diventerebbero una 15ina) non so quanto possano fare bene… bisogna andare convinti, non è difficile!
L5 per me il tiro chiave, il primo diedro è ostico, e i 2m prima della sosta sono davvero duri e di difficile impostazione!
L6 sembra molto più duro di quello che è, anche la discesa in realtà è su una bella fessurina che si tiene bene
L7 per quanto sia facile bisogna avere tanto pelo sullo stomaco per fare quel traverso in slego totale, è molto facile ma se si scivola si va direttamente a controllare l’attacco della Via 😂
L8 bisogna un po’intuire dove passare sulla placca ma non è difficile
L9 dopo la prima placca sprotetta lo svalico di spigolo è l’altro passaggio duro di tutta la Via, non banale da impostare e nemmeno da fare; in questo tiro, come già detto, o si allungano a stecca le protezioni o se ne saltano perché la corda tira davvero tanto!
L10 carino e facile, nulla da aggiungere.
– I guanti da incastro, se uno predilige la dulfer, sono totalmente inutili: io che faccio parte della schiera dei secondi, non ho dovuto fare un singolo incastro da inizio a fine via.
– Se si volesse concatenare con Luna Nascente, conviene magari il giorno prima portarsi già a piedi acqua e snack alla base della seconda Via, ed il giorno dopo salire partendo molto presto e facendo i tiri più facili possibile (passando per il boschetto, per intenderci); considerare che Luna è super frequentata e si rischia, arrivandoci tardi, di fare davvero troppa coda in parete.
– Il rientro è, soprattutto nella parte alta, una flebile traccia che sovente si perde: avere una traccia o un app di sentierisrica certamente semplifica le cose.
Con Roby, che dopo il primo tiro mi cede il comando che manterrò per tutta la Via, ma che comunque non molla mai e se la porta a casa più che egregiamente. Peccato per il concatenamento con Luna Nascente: siamo andati un po’lunghi coi tempi, ma a prescindere da quello, una volta arrivati al suo attacco c’erano circa 5 cordate in coda in parete e un sole che spaccava le pietre. Sarà per la prossima volta!