Granito pazzesco per una via davvero molto bella in un ambiente che sembra disegnato.
Il tiro da 55 m forse era meglio spezzarlo perchè ovviamente non ci si sente, ma con 55m di corda non proprio diritta non si sentono manco i comandi a strattone.
Molto suggestivo il passaggio del 2° tiro nel “buco”. Avendo sia io che il socio due zainetti per passarci abbiamo dato tante di quelle bosse di schiena , caschetto e spalla che ora mi sa che quel grottino è più largo 😀
Fortunatamente le cordate davanti a noi (eravamo gli ultimi a salire nella giornata di Sabato …) ci hanno dato più volte l’imbeccata giusta su dove andare o avremmo sbagliato almeno un paio di volte.
Per altro la prima parte di sti 55m l’abbiamo trovata la più impegnativa della fessura Madier.
La famosa fessura molto bella e a dirla tutta , se si è pratici di incastri, abbastanza semplice.
Nonostante ci siano molte fessure , distinguerla dalle altre è facile.
Basta puntare una sorta di cordone sfilacciato bianco sotto un tetto , si parte leggermente a DX , due spit , un evidente cordone sfilacciato , poi friend incastrato , quindi si traversa sotto il tettino andando a SX , c’è uno spit , poi bella uscita nella parte alta della fessura e poi cavalcata in offwidth un po’ sbumba (il socio ha cercato di rimanere fuori , causa zainetto .. e ha un po’ faticato).
Visto che da li in su la Madier sgradava , ci siamo gettati sui tiri finali di Visite Obligatoire.
Duretti in confronto alla parte bassa della Madier, ma tutti con il loro perchè , e i gradi ci sono sembrati decisamente severi. Ma bellissimi i tratti super esposti e l’ultima fessura offwidth, facile, ma a quell’altezza, con la guglia che oramai diventa sottile … brrr.
La calata dall’ultimo tiro di Visite Obligatoire alla sella (breccia Gunneng) l’abbiamo fatta con un’unica doppia e non due … ma sconsigliamo causa rischio incastro e “drag” importante.
La discesa dalla normale , espostissima ed impressionante a vederla da su, ma in realtà meno peggio del previsto. Fare comunque attenzione al passo con il vecchio friend rotto ed incastrato.
Avendo finito con il buio abbiamo seguito gli ometti fino al rifugio. Eterno il ritorno fatto a frontale spenta (la luna piena ci ha dato una mano)