- Accesso stradale
- ok
Pensavo una volta giunto all’attacco si potesse in traverso tagliare e prendere il canale che porta su alla croce senza perdita di dislivello. Ne ho dovuto perdere invece parecchio per terreno impervio e impraticabile a quell’altezza. Morale della favola quando giunto all’attacco nel mio caso la croce, erano trascorse ormai quasi tre ore di solo avvicinamento impervio all’inverosimile.
Quindi mi accontento della piu’ facile. Anche perche’ nel frattempo si era fatto gia’ tardo mattino.
La via non pensata per essere salita a rovescio ovvero dall’alto in basso, ha comportato tutta una serie di manovre di corda supplementari e relative doppie in numero di 5, in media di 25mt ciascuna. Una solo sfiorava i 30mt.
Roccia fantastica solo una scaglia mi e’ rimasta in mano a meta’ via ma ero ben assicurato dall’alto a S2. un po’ di strizza..niente piu’.
Qualche rischio di pendolo nelle calate, specie a meta’ parete essendo la via parecchio in diagonale.
Un grazie ai chiodatori, bravi anche in questa occasionea a lasciar fare a un solitario ancora un po’ il ragno su queste pareti ben celate tra le pieghe delle nostre belle montagne.
Carino il nome della via che pare trarre ispirazione dal famoso brano musicale degli Scorpion ” the wind of change.