- Accesso stradale
- Da Aosta si esce in autostrada a Verres, da Milano si esce a Point ST.Martin. Si segue poi per Champorcher. La sterrata che va a Dondena non e' adatta per macchine troppo basse o per guidatori inesperti. Strada molto polverosa che sporcherà le vostre macchine.
Premessa : montagna che offre una grande soddisfazione dopo averla salita, devo pero’ avvertire che gli ultimi 200 metri di percorso sono da classificarsi come difficolta’ alpinistica F, quindi attenzione! Il terreno ripido e infido presenta roccette mediocri sporche di terriccio e detriti! Presente esposizione!
1) Dal Rifugio Dondena 2189m. si segue l’itinerario 8-8c su comoda strada sterrata (verso destra).
2) Ad un certo punto si abbandona la strada sterrata seguendo un sentiero che svolge ancora verso destra con ulteriore indicazione 8-8c. Questo va ad attraversare un torrente per mezzo di un ponticello di legno.
3) Si segue il suddetto sentiero fino a trovare un primo bivio, qui si gira a sinistra percorrendo il segnavia 8b.
4) Si segue il suddetto sentiero fino ad incrociare un secondo bivio, qui si insegue ancora l’8b.
5) A circa 2700 metri e’ ben visibile la scritta gialla M. Dela’ su una gran pietra appoggiata sull’erba. In piu’ vi e’ associata una freccia gialla che indica a destra ( se invece si continuasse sul sentiero 8b, si raggiungerebbe il colle Moussaillon).
Da qui in poi non esite piu’ sentiero, ne’ traccia, ne’ tantomeno ometti
6) Il Mont Dela’ e’ sempre ben visibile, la salita e’ logica e non obbligata. Per non sprecare inutili energie a mio avviso conviene salire verso la parete stando piu’ alti possibili ( lato sinistro, sotto un promontorio di rocce ), in questo modo si rompe un po’ la pendenza che via via aumentera’ progressivamente. Si arriva sotto una bastionata rocciosa orizzontale e la si aggira sulla destra.
7) Giunti sotto la parete terminale ci troviamo al cospetto del tratto chiave di circa 200 metri molto ripidi e infidi, ricoperti di roccette mediocri, terriccio e detriti. Attenzione alle prese perche’ alcuni pezzi vengono via facilmente! Non esiste salita obbligata, bisogna ricercare i passaggi piu’ facili fino a sbucare sulla facile cresta che in brevissimo porta in vetta (dall’uscita in cresta si svolta a destra e in pochi metri si giunge in cima).
Io ho scelto di salire un po’ a destra, quasi centro parete, ho fatto un po’ di zig zag trovando passaggi di 1° grado. Piu’ o meno ad inizio parete ho preso come riferimento delle roccette bianche, da qui in poi ho successivamente scelto i vari passaggi da compiere. Chi decidesse di stare piu’ a sinistra trovera’ piu’ passaggi di roccia, se invece si sta troppo a destra s’incontrera’ molto/troppo sfasciume, sta a voi decidere!
8) La discesa avviene seguendo la via di salita. attenzione soprattutto ai primi metri, un po’ piu’ delicati ed esposti. L’unica cosa positiva della discesa e’ che dall’alto si vedono molto meglio i passaggi da scegliere!
Non ho mai incontrato nessuno, un ambiente solitario. Una gita comprendente 1000 metri di dislivello e poco piu’, fattibili tranquillamente in giornata.
Guardate le foto.
Ringrazio mio cognato Corra per l’ottima compagnia, raccomando a tutti di fermarsi in qualche baretto di Champorcher per dissetarsi con una eccellente birra che producono proprio qui, si chiama tsampourtsi !!! Penso sia giusto aiutare l’economia di questa valle, basta poco, anche con una semplice birretta!
Per chi vuole, ho trovato interessante questo video sulla salita trovato su youtube:
https://youtu.be/NRTL1g_KknY?feature=shared