Non ho mai registrato le mie gite qui su Gulliver. In questo caso voglio farlo per unirmi ai due grandi ravanatori canavesani che mi hanno preceduto, Francoc59, con cui ho avuto il piacere di fare qualche giro, e Blin1950, che non conosco ma seguo sul sito – e qualche volta anche negli itinerari che propone. Sono salito da Pont a Deir Bianco e Frachiamo. Poi piccola variante: proseguito sul fondo del vallone fin dopo l’acquedotto, quindi deviato a sinistra e salito al colletto a sud del Deiro Nero, di qui una traccia si inerpica tra roccette fino alla cima del Deiro. Sceso al colletto a monte e un primo tratto verso il fondo del valloncello, quindi con un traverso mi sono portato sul versante opposto puntando una traccia di sentiero che taglia una pietraia (sui 1250) e porta alle radure delle baite Magna Fioria e poi Paramea. Di qui con il tracciato che scende dall’Arbella per Frachiamo, poi Piancerese a prendere la bella mulattiera per Pian Rastello. Ma nei boschi di castagno prima di Piancerese una visione quasi surreale: nel fitto del bosco appare una giovane mamma a spasso con la piccola Ilaria nel marsupio (sei mesi e mezzo), sicuramente la più giovane gulliveriana in attività! La gita iniziata da solo finisce così in piacevole compagnia di un’intrepida gulliveriana canavesana, Chiara Giovando. Anche in questo caso il bosco si rivela un luogo privilegiato per incontri fiabeschi!