Deffeyes (Rifugio) da Chabodey per il Passo di Leseney

Deffeyes (Rifugio) da Chabodey per il Passo di Leseney
La gita
brunello-56
5 22/06/2012
Accesso stradale
A piedi dalla Collina di La Salle

Gita da fuori di testa (del resto, conoscendone l’autore originale ..) ma di enorme soddisfazione.
Subito un inconveniente a La Joux dove, causa alberi abbattuti, al bivio non ho visto il segno e, anziché il sentiero n. 11-20, ho imboccato il sentiero che costeggia il ru; quando finalmente ho realizzato l’errore sono rientrato e ritornato sulla retta via, ma intanto un’ora era stata persa.
Al pianoro di Leseney ho seguito il percorso descritto, risalendo il pendio ed imboccando la finestra a quota 2180, da cui ho poi proseguito in costa fino al colle, evitando di scendere per non perdere quota; forse ho sbagliato perché dovrebbe esistere un percorso che sale più dolcemente e rimonta il vallone rimanendo a quota più bassa (prova ne sia la presenza di bestiame anche nella parte alta del vallone) ma ciò si è rivelato una fortuna; infatti la rampa che porta al colle è ripida ed ancora tutta innevata, per cui risalirla sarebbe stato arduo; arrivando invece lateralmente si riesce ad avvicinarsi facilmente al colle, al quale si scende su terreno però un po’ delicato per via dei ripidi pendii franosi ed ancora innevati.
Dal Colle sono poi sceso facilmente al Deffeyes, sempre su percorso non obbligato, cercando di rimanere sui tratti erbosi ed evitando il più possibile le pietraie. Dal Deffeyes discesa a La Joux di La Thuile prima costeggiando il Rutor fino al Plan de la Liere e poi lungo il sentiero dell’Alta Via 2.
Data la giornata, panorama spaziale sul Rutor e sui laghi, per cui le stelle disponibili sono sempre poche.

Visto il tipo di itinerario, oggi inevitabilmente c’eravamo solo io e Frank: l’ultima persona è stata salutata al mattino presto a Chabodey, la prima poi rivista nel tardo pomeriggio al Deffeyes.
Come detto, gita di enorme soddisfazione, con tratti un po’ delicati in prossimità del colle causa la neve e la pietraia che hanno obbligato a qualche “trasferimento forzato” in braccio del cane, con i suoi 30 kg di leggerezza…. Grazie a Frank per avere condiviso la fatica ed alla moglie per il recupero a La Thuile dopo 11 h di cammino.

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