- Accesso stradale
- OK ampio parking
la gita si e’ rivelata piu’ impegnativa del previsto.
Fatto l’anello in senso orario. Sostanzialmnte da quota 2300 in su non c’e quasi sentiero, ci sono tanti segni gialli puramente indicativi su una pietraia molto irregolare. Non ho salito la Michelis , ne avevo a basta di sfasciumi. In discesa, arrivato al colletto Fiorio, ho visto degli ometti e girato a sx, per un canalino infido. Dopo qualche decina di metri non ho piu’ visto ometti, che fare? Consultando la traccia GPS, sono risalito al colletto e sono sceso dall’altro lato, un ripidissimo canalone di terriccio e pietrisco, dove non bisogna scivolare.
Sarebbe utile precisare nella descrizione gita, aldila’ delle tracce caricate, che fare nei punti critici del percorso!
Finito il canalino altra lunga e scomoda pietraia fino al lago Bertin. E dire che avevo rinunciato alla punta Corsica perche’ volevo fare qualcosa di semplice e riposante. Perlomeno quando ci andro’ so dove non passare. Passiamo ai lati positivi: ottima temperatura, parecchi stambecchi in discesa dal colletto fiorio, bosco profumato dai pini in discesa, Pittoreschi larici plurisecolari.