- Accesso stradale
- Nessun problema fino al Belvedere
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 2300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Non l’ho fatta.. Il grande ghiacciaio del Rodano era avvolto nella nebbia da quota 3000 in poi. Impossibile capirci qualcosa, tanto piu’ che non l’avevo mai fatta prima. Ho seguito quindi l’unica traccia disponibile, che portava pero’ da un’altra parte: dove bisognava girare a destra e finalmente cominciare a guadagnar quota, dopo il piattone, la traccia portava invece a sinistra, verso un colletto a quota 3080 m circa. Da li’ son sceso di una quarantina di metri circa su un altro ghiacciaio, verso l’interno della Svizzera tedesca, e li’ ha schiarito (il fronte non era ancora arrivato). Mi si e’ aperto davanti uno splendido pendio sciistico, culminante in una cima a tre punte. Invitante! Son chiaramente salito: con gli sci si arriva comodamente ad un colletto, poi parte finale con gli scarponi su cresta rocciosa sgombra da neve da considerarsi direi EE, ultimo passaggio F – fino alla prima cima delle tre: non ho proseguito in cresta, un po’ esposta, alle altre due cimette. Ho guardato poi la cartina nel negozio dei souvenir, questa cima e’ quotata 3389 m ed ha un nome elvetico complicato che non ricordo, scusate:). Soddisfazione comunque! Bella alternativa in caso di fronti in arrivo da sud o sud-ovest, poiche’ rimane riparata dal primo impeto frontale! Discesa: le tre stelle sono per il primo pendio, sciistico, al sole e con la neve primaverile bella. Dal colletto in giu’, cioe’ sul ghiacciaio del Rodano, si fa praticamente sci di fondo su neve tra l’altro molto bagnata gia ‘ alle dieci del mattino.. I creppi nella parte bassa, pur piccoli, ci sono e si richiede un po’ di attenzione. Nella parte bassa conviene stare un po’ sul ghiaccio, almeno si scivola in avanti:) Comunque siamo a giugno, si prende cio’ che si trova… Paesaggi stupendi, per quel che si riusciva a vedere..