- Accesso stradale
- L'auto si lascia al rif. Monte Orsaro (RE), strada pulita fino al suo parcheggio.
- Condizioni ghiaccio
- Abbondante
- Tipo ghiaccio
- Plastico
- Quota neve m
- 1300
Giornata di apertura della via.
La nuova linea origina da un fosso parallelo a circa 100 mt a sinistra (est) a quello che forma le Lacrime del gigante, da cui è indipendente per orografia.
La roccia a fianco della colata è ovunque pessima, non è possibile installare una sosta al termine del primo tiro ghiacciato (S1) ne su spuntone ne su massi, per cui è necessaria una sosta su neve/ghiaccio. Il secondo tiro permette di continuare la salita su canale innevato, e questo comporta la conoscenza di tecniche di progressione su neve e ghiaccio (sosta su picche/fittone/corpo morto, etc.). La S2 si può fare su spuntone buono, per poi rpseguire slegai, sia verso la calata delle Lacrime, che verso la vetta del Cusna, perchè i pendi diventano decisamente più declivi.
Simpatica e divertente salita, anche se breve.
Non è una cascata da moulinettare, è necessario per uscire scalare il secondo tiro, quindi non è un itinerario “sportivo”.
E’ la prima volta che abbiamo osservato questa linea, forse negli anni scorsi era sempre coperta di neve oppure mai formata prima fino a terra.
E’ il primo ghiaccio che si forma in Appennino Tosco-Emiliano. Le colate del fronte della Lacrime del Gigante di destra si formano sempre tra dicembre e gennaio dopo un lungo periodo di alta pressione (anche non particolarmente freddo) ma necessitano di una copertura nevosa limitata.