Cunì (Parete del) – Mania

Cunì (Parete del) – Mania
La gita
daniele-gallarato
4 10/09/2024
Accesso stradale
Ok fino all'inizio del sentiero.

La via è sicuramente meritevole di ripetizioni, peccato che la scarsa frequentazione la rendano un po’ sporca (molto sporco comunque un solo tiro) e la chiodatura “talebana” la rendano così obbligatoria.
Come scritto nella guida, in molti punti è vietato cadere (soprattutto i primi due spit della via, si ha la quasi certezza di schiantarsi a terra; in ogni caso non sono passi difficili per arrivarci, ma ci va un po’ di testa, tanta decisione e magari essere tranquilli sul 6b almeno).
La via al momento è asciutta dall’inizio alla fine.

ATTENZIONE: Un crollo ha interessato L1 più o meno a metà tiro (prima che il tiro vada a destra); l’abbiamo ripulito tirando giù i pezzi più grossi; il tiro va poi a destra passando più o meno sopra una lama interessata dal crollo, passato quel punto non ci sono altri rischi, ma fate attenzione perché è difficile valutare lo stato di quella lama. Più sopra ci sono i segni di un altro crollo nel trasferimento verso sinistra da S3 all’inizio di L4, ma anche qui non ci sono rischi al momento.

A nostro parere i gradi più corretti sono quelli indicati qui su Gulliver e non quelli originali, molto più stretti; nonostante questo anche i suddetti gradi non sono regalati e ci va decisione (sui 3 tiri di 6b+ non è sempre possibile azzerare i passi nemmeno staffando, vista la distanza tra spit e spit).

La via è stata richiodata con fix da 10 nuovi fiammanti, ma ci sono un po’ di discontinuità su questo: in alcuni punti ci sono solo i fix nuovi, in altri ci sono sia i nuovi sia i vecchi, mentre le prime 5 protezioni di L5 sono gli spit originali, molto vecchi ed arrugginiti.

Le soste sono tutte a fix nuovi, quelle di calata con cordoni (ormai semi marci) e maillon di calata (arrugginiti…), mentre su quelle solo di salita non sono collegati (ma c’è un maillon).

S3 si trova su una cengia sulla verticale di uscita del tiro, mentre l’attacco di L4 è una decina di metri a sinistra, sopra un pulpito erboso; al momento la si raggiunge tirando una vecchia corda marcia attaccata ad un fix, ma non credo che durerà ancora molto, conviene trovare il modo di salire senza tirarla troppo.

L5 è il tiro più sporco (di muschio principalmente) e trattandosi di un tiro principalmente di piccole tacche ed aderenza non è una cosa che a noi ha fatto piacere; inoltre a noi è sembrato quello con l’obbligatorio più severo tra una protezione e l’altra.

Calate con corde da 60 filanti: S6->S4 – S4->S3 – S3->S1 – S1->terra

La via è principalmente di placca, e non è sempre facile piazzare protezioni aggiuntive (noi avevamo una serie completa dai micro al 2BD, ma abbiamo usato principalmente i micro e un paio di volte 1 e 2).

Come scritto sopra, sarebbe bello che la via venisse salita più spesso, perché l’arrampicata è quella bella della zona, più tecnica che fisica.

Grazie come sempre a Umberto che si è tirato le tre lunghezze più dure!

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