Cucuttos (Punta) L’ultimo dei Mocheni

Cucuttos (Punta) L’ultimo dei Mocheni
La gita
popeantonio
4 02/05/2026
Accesso stradale
La sterrata che porta a Sedd'ar baccas si sta deteriorando e sta facendo "strage" di pneumatici, fare attenzione.

Grandiosa via di stampo alpinistico, in ambiente molto selvaggio, su ottima roccia in tutte le lunghezze. Alcuni passi sono piuttosto ingaggiosi per la distanza fra gli spit e la improteggibilità. Utile comunque qualche friend. Gradi un po’ compressi sui tratti più impegnativi.
I primi tiri sono su placca appoggiata; la terza sosta probabilmente è su un vecchio cordone a un ginepro, ma noi ci siamo fermati una decina di metri più su, facendo sosta su albero. Di lì, attraversare verso sinistra su tratto di rocce e vegetazione puntando a uno spit subito a destra di una fessura. Da lì seguire gli spit con decorso ascendente verso sinistra fino a sosta sotto un sistema di tetti. Il resto della via si segue più o meno agevolmente. Giunti in prossimità della cresta, il decimo tiro di II non ha più una sosta ma solo uno spit: alzarsi leggermente sui risalti rocciosi e proseguire verso dx fino a trovare la sosta di L11.
Calcolare 5-6 ore per la via e un’oretta per la cresta (attrezzata con corde fisse un po’ deteriorate).
Per l’attacco, su suggerimento dell’apritore abbiamo seguito l’avvicinamento lato Urzulei dall’ovile di Sedd’ar baccas, scendendo a Sa giuntura e attraversando le pozze con l’aiuto dei cavi metallici (NB sulla prima “piscina” sono franati alcuni grossi massi, uno dei quali è appoggiato sul cavo, tirarlo con attenzione). Di qui seguire il greto fino a reperire sulla sinistra una traccia ben segnata che supera prima una breve zona boscosa e poi una serie di risalti appoggiati, fino a raggiungere il caratteristico affaccio de S’istampu (circa un’ora di cammino). Reperire l’ancoraggio che con una calata di 55 metri porta al greto del torrente. Risalire la parete appoggiata verso sinistra faccia a monte, fino all’attacco posto su una bella placca grigia al limitare del bosco.
Per il rientro, dalla fine della cresta seguire il sentiero ottimamente segnato che supera il Cuile Cucuttos e prosegue fino al punto di partenza, con un’oretta scarsa di cammino.

Con Cajo e Cristian. Sveva e Cami sulla vicina Schiavi senza padrone.

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