A piedi si segue la stradina asfaltata di fondovalle verso monte, svoltando dopo poco a destra in direzione del piccolo centro abitato di Pratolungo Superiore. Dopo la piazzetta al centro della frazione (immagine murale e iscrizione commemorativa del transito della Madonna della Guardia) si prosegue su asfalto verso destra e, appena prima della fine dell’asfalto, si imbocca verso sinistra un viottolo sterrato. Seguendolo (segnali bianco/rossi) si ignorano alcune diramazioni secondarie e si arriva in località Crociera (cartello), un vero e proprio crocicchio di strade nei pressi di una piccola costruzione, dove si prosegue tenendosi lievemente sulla sinistra sul sentiero segnalato per la località Cappelletta (segnavia 299 / E1). Il sentiero, a tratti con il fondo in pietra e infossato tra due sponde terrose, raggiunge il crinale Neirone/Lemme in corrispondenza di un bivio (Località Ceighetto), dove ci si tiene a sinistra. Il sentiero, sempre segnato in bianco/rosso, transita a mezzacosta in un bosco di basse querce e raggiunge un nuovo bivio (cartello, quota 482 metri). Qui per il momento si tralascia il ramo di sinistra (potrà servire al ritorno) e si prende a destra arrivando in poche decine a una radura con una casa e una piccola chiesa (località Cappelletta, nuovo bivio). Aggirato l’edificio religioso si imbocca verso sinistra un sentiero in lieve discesa che transita poi a mezzacosta sul versante settentrionale della Rocca Crovaglia. Volendo con una brevissima digressione si può raggiungere una alta croce metallica posizionata su un panoramico poggio erboso per i fedeli della vicina frazione di Sottovalle. Seguendo il sentiero segnalato si raggiunge poi un bivio – non molto evidente – nei pressi di una piccola costruzione agricola. Qui si imbocca verso sinistra un sentierino non segnato che passa a fianco dell’edificio e sale poi ripido tra alti arbusti di ginestra verso la cima della Rocca Crovaglia. Con la dovuta attenzione, sulla destra della via di salita, ci si può affacciare sul grandioso calanco che caratterizza le versante sud-est della rocca. Sulla panoramica cima è presente un centrino geodetico e una piccola palina indicatrice; il panorama è grandioso.
Fatto ritorno alla Località Cappelletta ci si tiene a destra e si raggiunge in breve il bivio a quota 482 metri che avevamo incontrato all’andata. In alternativa alla via già percorsa si può prendere il sentiero verso Arquata Scrivia (segnavia E1). Dopo una breve salita si incontra un bivio. Di qui è possibile raggiungere una collina boscosa a quota 525 m con una breve digressione: si prende il sentiero a sinistra, pochi metri dopo si gira a destra scendendo ad una sella nel bosco e da qui, per tracce di passaggio, si raggiunge in breve la cima. Fatto ritorno al sentiero E1 si prosegue in direzione di Arquata Scrivia; al bivio principale si tralascia una scorciatoia per Pratolungo e si prosegue fino ad una casa isolata in una radura. Percorrendo il sentiero E201 si continua a scendere e si raggiunge una sella abbastanza ben marcata, dove ad un bivio si prosegue a sinistra in salita. Il nostro itinerario passa nei pressi di un rilevo boscoso a quota 498 m, la cui cima si può raggiungere con una breve digressione fuori sentiero verso destra. Tornati al sentiero principale si scende ad una nuova insellatura dopo la quale si risalgono le pendici di una nuova collina (quota 527 m), con un percorso che offre dei begli scorci sul versante nord-est della Rocca Crovaglia. Anche questa collina è raggiungibile con una digressione fuori sentiero, questa volta un po’ più lunga, in un rado bosco di latifoglie. Che si faccia o meno questa digressione, si prosegue per il sentiero principale e, ad un nuovo bivio, si gira decisamente a sinistra verso Pratoluungo (indicazione su un albero). Il nuovo sentiero è stretto ma ben evidente e sempre marcato in bianco/rosso. Con un bel percorso in lieve discesa ci si immette poi su un viottolo forestale che collega il santuario di Montaldero con Pratolungo, e lo si segue verso sinistra. Passati a lato di un massiccio edificio in rovina si raggiunge il fondo della Valletta del Neirone. Dopo un tratto a fianco del torrente si arriva ad una stradina asfaltata, percorrendo la quale si fa in breve ritorno al punto di partenza. Prima è però ancora possibile, con una breve digressione su asfalto verso sinistra, andare a dare un’occhiata al piccolo santuario della Madonna delle Grazie.
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