- Accesso stradale
- Buone possibilità di parcheggio a Rivotti (una ventina di posti).
Giornata ventosa e con aria secca e fredda in alto; il che ha garantito condizioni di ottima visibilità e, per i miei gusti, una piacevole salita. Salito in senso orario: sino al colle della Terra Fertà non si calpesta neve, da qui zigzagando la si evita sino in cima. Sceso poi a muzzo in direzione dell’Unghiasse per avere la sicurezza matematica di assenza neve, questo perchè avevo le scarpe basse. L’immensa conca sottostante che ospita i vari laghi oggi se la giocava con quella del Vercellina quanto a bellezza: un gioco di mirtillo e gelo, gelo e mirtilli coi colori dell’acqua ancora liquida valorizzata dalla luce oggi presente. Sono poi risalito per andare anche al lago d’Unghiasse: così facendo, considerato il rientro per la poderale balcone, il percorso è di 1650m di disl per 18,5km. Questo sicuramente dovuto al saliscendi lungo il pianorone per ragioni fotografiche nonchè all’aggiunta cospicua della strada bianca che riporta a Rivotti: solo in questo tratto ci sono 100m…ma che razza di balcone è mai questo?
Posto incantevole, vasto e tranquillo.