- Accesso stradale
- Strada pulita
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Assente
- Quota neve (m)
- 2300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partenza ore 5 dalla strada che scende a Barmasse. Torrente che si attraversa facilmente a Barmasse essendo saturato di neve rigelata potentemente
Risalita dal canalone del Rio Peraciaval, totalmente saturo di residue di slavine rigelate che ci permesso la risalita, senza fare il giro dal sentiero estivo presso la Fontana della Lera, via tracciolino
Numerosi i residui di slavine nei canali sotto le prigioni della Lera che hanno rallentato la salita, anche a causa dei continui cambi di assetto
Il giorno precedenter era comunque salito qualcuno fino al colle della Valletta.
Da quota 2300, neve continua che ha permesso la risalita in fondo al vallone nell’incavo del Rio Peraciaval.
Risalita agevole nei pendii sotto il colle della Valletta e sopra il rifugio Cibrario con andamento sinuoso, su neve perfettamente rigelata.
Ore 11, al Colle della Valletta e con immensa sorpresa, il pendio ovest era senza neve.
Risaliti fino a quota 3400, dove bisognava attraversare su pietraia. Dopo aver visto passare due bolidi alla velocità della luce, abbiamo deciso di spellare e scendere. Discesa senza problemi fino a quota 2300. Poi con 4 G&B siamo scesi fino a quota 1600, sfruttando tutte le lingue dineve (passando dal vallone della Fontana della Lera e residuo di slavina nell’incavo del Rio Peraciaval
Con Luca che mi accompagna in queste peripezie. Terza volta che proviamo a salire la Crrce Rossa da qui e terza volta che ci rimbalza a pochi metri dalla punta