- Accesso stradale
- Sterrato Ok sino a sotto il rifugio ( plan du pre). È comunque presente il divieto da Vicendieres (q. 1850)...
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 2200
- Equipaggiamento
- Telemark
Portage 30 minuti, sino a quando il sentiero in traverso dopo il rifugio intercetta la gorgia (q.2200), da lì innevamento al momento buono e continuo. Rigelo discreto in basso, buono dai 2700 circa. Discesa dal colle arberon per 200 m circa (da spellare, si fanno belle curve e si sfrutta un po’di scorrevolezza verso il fondo per portarsi il più in là possibile in traverso). Anziché il percorso classico per il pendio sud, percorso in salita il vallone tra Arberon (parete S di questo magrissima e nom raccordata all’altezza delle balze mediane) e Croce rossa in direzione del colle Martelli, piegando poi a dx a quota 3200 circa risalendo per canale il versante nord ovest della croce rossa (percorso descritto su toponeige, consigliabile per variare, peraltro è un po’ più diretto). Ramponi da 3200 a 3400, sino a sbucare sulla sella (nel complesso progressione ok, salvo qualche tratto in cui sfondava abbastanza). A 3400 rimessi gli sci tenuti e sino in vetta, attraversando con direzione sud est la suggestiva conca che da ultimo si raddrizza un po’ (rampant comfort). In discesa per il classico pendio SO, in alto e verso metà un paio di passaggi non grassi ma comunque ok, e buona neve, duretta su e appena smollata più in basso. Proseguito poi su valletta (ottime condizioni anche qui, ben coperta e neve trasformata) e lauses noires (pendio finale non granché, patisce di più il caldo: neve molle e qualche pietra). Gran discesa poi sul ghiacciaio baounet, veramente un bel posto, pendenze dolci e costanti su primaverile perfetta, una goduria a telemark. Risalita per 200 m circa al colle arberon, da cui ancora neve trasformata in alto e via via più molle ma mai troppo cedevole, anche per via di qualche passaggio nella gorgia con conseguente effetto pistato che rendeva gradevole la sciata sino al punto in cui si intercetta il sentiero in traverso per il rifugio.
Bellissimo itinerario! Viva il telemark!