- Accesso stradale
- Nessun problema
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 500
Partenza dal tornante di quota 1360, verso le 8 e 40’ circa, stradina ben innevata, manto nevoso costante di circa 30÷35 cm, con buona progressione con neve di tutte le qualità in funzione dell’esposizione. Giunti sotto l’Alpe Reis, nel tornante, abbiamo abbandonato la strada e siamo saliti direttamente all’alpe. Dopo aver raggiunto la Punta della Croce e la vicina Cima Tirolo, siamo ridiscesi al piazzale di fine strada poi abbiamo fatto ritorno al Colle Vardlà con percorso su dorsale, toccando i vari “truc” della medesima. Dal Colle Vardlà, vista la brevità del percorso fatto, fino a quel momento, abbiamo ancora allungato un po’ il giro, salendo alla Cima Busiera, m. 1818, con discesa per l’Alpe Busiera e su strada, raggiunto l’Alpe Reis, m. 1535, a riprendere la traccia di salita su cui abbiamo fatto ritorno verso le 13 e 15’.
Percorso descritto nell’itinerario, molto facile, scorrevole, non molta neve, ideale per una buona racchettata. Giornata un po’ grigia, al mattino, poi è uscito un bel sole, ma la temperatura, è rimasta sempre bassa, molto freddo nei brevi versanti in ombra. Scendendo all’Alpe Busiera, ci ha colpiti la grandiosità dell’opera di restauro, meglio rifacimento, della baita superiore: come dire, noi in piemontese abbiamo commentato “ Certo che Ciabot, (Legnami Chiabotti), a se prope rangia ‘n bel CIABOT!”
Grazie all’Amico Franco per questo bel giretto sulle cime bruciacchiate dei monti di casa mia.